
Continuano le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Larino, sull’incendio devastante che ha colpito la scuola di Casacalenda. Sulle cause che hanno provocato il rogo non si esclude nessuna pista. Nemmeno quella di una bravata, che è finita poi in disastro. Sin dalle prime ore del drammatico incendio, nessuno dei residenti dei palazzi vicini è stato evacuato. Un incendio che ha colpito al cuore l’intera comunità di Casacalenda. La sindaca Sabrina Lallitto, ha manifestato tutto il suo dolore sui social: “Ho scelto questa foto, ha scritto commentando l’alba su Casacalenda, non le immagini del fuoco, non le macerie, non il fumo. Ho scelto il cielo di stamattina – ha aggiunto – che mi ha inchiodata ai pensieri, dopo una notte che nessuno dimenticherà. Ho vissuto queste ore con due anime che faticavano a stare insieme. Quella della Sindaca che doveva tenere, coordinare, decidere, rispondere, non cedere e quella di madre, che guardava quelle aule e sentiva qualcosa spezzarsi. La scuola al momento è inagibile, non potremmo tornarci. Ma questa ferita non è incurabile. Lascerà una cicatrice, nel cuore di chi quelle aule le ha vissute, amate, riempite di voci. Ricostruiremo – assicura ancora la sindaca – e lo faremo in fretta perchè a settembre i nostri bambini torneranno a scuola. Anche il sindaco di Provvidenti Robert Caporicci, responsabile della sicurezza dei plessi scolastici, ha raccontato la sua versione di quella notte. “Sono stato avvisato da mia figlia, che abita a Casacalenda, proprio di fronte la scuola. Mi ha chiamato dicendo che vedeva fiamme e fumo. Mi sono precipitato sul posto, sono stato uno dei primi ad intervenire – ha raccontato il sindaco – La prima cosa che ho fatto è stata chiudere la valvola del metano e staccare la corrente. Poi abbiamo preso due idranti e abbiamo cominciato ad azionarli, mentre aspettavamo i Vigili del Fuoco. Poco dopo mi ha raggiunto anche il vice sindaco di Casacalenda Piero Tozzi. Abbiamo lavorato assieme per domare le fiamme. Al momento – ha spiegato Caporicci – non si esclude nessuna pista, nemmeno quella dolosa. Per il rientro a scuola, speriamo che i lavori all’altro lato dell’edificio si concludano presto, così che i licei possano trasferirsi e i bambini della primaria e materna possano andare nell’edificio dove attualmente si trovano i licei. Per la conta dei danni – ha concluso Caporicci- bisognerà aspettare ancora qualche giorno.”



