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venerdì, Maggio 29, 2026

Cardarelli: convegno “Lo stato dell’arte degli accessi vascolari”

CampobassoCardarelli: convegno “Lo stato dell’arte degli accessi vascolari”


“Lo stato dell’arte degli accessi vascolari”: a Campobasso un convegno ECM dedicato
all’aggiornamento scientifico e alla sicurezza del paziente
Si terrà il 30 maggio 2026, presso l’Aula Montalcini del Dipartimento di Medicina e di Scienze
della Salute “V. Tiberio”, nel Polo Didattico dell’Ospedale A. Cardarelli dell’Università degli
Studi del Molise, il convegno “Lo stato dell’arte degli accessi vascolari”, iniziativa formativa
dedicata a un ambito di crescente rilevanza nella pratica clinica e assistenziale.
L’evento nasce con l’obiettivo di offrire un aggiornamento sistematico e qualificato sulle più recenti
acquisizioni scientifiche, cliniche e organizzative in materia di accessi vascolari, favorendo il confronto
tra professionisti appartenenti a diverse discipline e promuovendo la condivisione di percorsi
assistenziali appropriati, orientati al miglioramento degli esiti clinici e alla sicurezza del paziente.
Responsabile scientifico del convegno è Giovanni Vindigni, dell’Ambulatorio Accessi Vascolari –
SSD Nutrizione Artificiale Clinica e Domiciliare. La segreteria organizzativa e Provider ECM è
affidata a Di Paola Viaggi Perilmondo.
Il programma scientifico prevede gli interventi di autorevoli relatori su temi centrali quali la
classificazione e l’indicazione dei dispositivi ad accesso venoso centrale in ambito intra ed
extraospedaliero, lo stato dell’arte degli accessi vascolari in Puglia e in Molise, la scelta proattiva degli
accessi venosi centrali nella nutrizione parenterale, la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate
all’assistenza e la gestione del rischio clinico.
Tra i relatori figurano Mauro Pittiruti, Domenico Merlicco, Giovanni Vindigni, Giovanni Capria,
Giancarlo Ripabelli e Francesco Venneri. Il convegno sarà moderato da Pasquale Di Biase.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto e formazione per il territorio, con
l’intento di valorizzare le buone pratiche, favorire l’integrazione delle competenze e contribuire allo
sviluppo di modelli organizzativi efficaci e standard operativi condivisi, in linea con le attuali esigenze
del sistema sanitario.

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