Un caso unico al mondo. Lo ha definito così Benedetta Pia De Luca l’avvelenamento di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, uccise da una dose di ricina, forse ingerita.
E’ l’idea che mi sono fatta, ha spiegato l’anatomopatologa che ha consegnato una monumentale relazione di 860 pagine, nella quale ha appunto indicato il veleno come causa della morte di mamma e figlia.
Non so se l’hanno bevuta o mangiata, ha poi aggiunto la dottoressa, ma ora tutto passa nelle mani degli investigatori.
Un fatto è certo, ha concluso la De Luca, in letteratura casi come quello di Pietracatella non esistono.
Un giallo attorno al quale in tanti costruiscono la tela delle ipotesi per poi disfarla davanti alla realtà. Che al momento resta quella cristallizzata negli atti della Procura di Larino. Indagati per omicidio volontario aggravato dall’uso del veleno non ce ne sono.
E’ d’altronde evidente che in questura si procede in direzioni precise. Seguendo la traccia delle centinaia di deposizioni raccolte in questi mesi e forse di intercettazioni ambientali che continuano ad essere incrociate per cercare di venire a capo della matassa.
Nei prossimi giorni dovrebbero essere depositati anche i dati dei telefoni sequestrati.
Nei laboratori di Berlino, intanto, al Robert Koch Insititute, si cercano tracce di ricina sugli alimenti che erano stati sequestrati a Pietracatella e sul sangue di Alice e Gianni Di Vita, per verificare se hanno sviluppato anticorpi al potentissimo veleno. In attesa di programmare il nuovo sopralluogo nella casa di via Risorgimento.
Pietracatella che sabato ha festeggiato la vittoria del sindaco Antonio Tomassone con un appuntamento in piazza, preceduto però da qualche polemica sulla opportunità di dare del paese una immagine di leggerezze che non ha in realtà ancora del tutto riconquistato.
Stando a quanto si è appreso, in paese erano presenti anche agenti in borghese, confusi tra le tante persone tra le quali anche molte di quelle sentite in questura, forse proprio per verificare l’attendibilità delle loro dichiarazioni.
Audizioni che sono ricominciate proprio oggi, in via Tiberio.



