
Mercoledì 20 maggio scorso, il busto reliquiario d’argento di Sant’Adamo è stato traslato a Roma per commemorare il 140esimo anniversario della sua realizzazione, avvenuta nel 1886 a seguito del furto del precedente settecentesco, e per chiedere a Papa Leone XIV la benedizione attraverso il santo Patrono a tutta la comunità di Guglionesi. C’è infatti una provvidenziale coincidenza: il 1 giugno 1886 fu presentato e benedetto da Papa Leone XIII appena uscito dalla Fonderia romana A. Nelli e prima del suo rientro a Guglionesi avvenuto il successivo 3 giugno dove si celebrò così la I e la III traslazione.
Dopo l’udienza generale e la Benedizione di Papa Leone i fedeli hanno raggiunto la Basilica di San Paolo fuori le mura. Proprio qui sulla confessione dell’Apostolo Paolo, le cronache raccontano che il monaco Adamo rivelò, a seguito di una visione angelica all’abate Leone del monastero di San Paolo fuori le mura, che i corpi mortali di San Benedetto e Santa Scolastica non erano custoditi a Flery in Francia ma bensì a Montecassino.

Il vescovo di Termoli-Larino, mons. Claudio Palumbo, è stato presente sia in piazza San Pietro e poi ha celebrato la messa nella basilica di San Paolo. Presenti il parroco don Stefano Chimisso, mons. Antonio Sabetta, numerosi fedeli tra i quali il sindaco di Guglionesi Bartolomeo Antonacci che ha consegnato al Papa una medaglia commemorativa realizzata dall’artista Felice Paolone di Guglionesi. Una giornata storica che resterà impressa nel cuore di ogni devoto.



