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venerdì, Maggio 8, 2026

Omicidio Bojano, Luigi Monaco non parla all’interrogatorio in carcere

AperturaOmicidio Bojano, Luigi Monaco non parla all'interrogatorio in carcere

“Si è avvalso della facoltà di non rispondere”. Queste le parole di Veronica D’Agnone, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Campobasso, all’uscita dal carcere del capoluogo, dove, dunque, Luigi Monaco, come annunciato, ha scelto di non parlare, nell’interrogatorio di convalida degli arresti.
Omicidio volontario aggravato dalle minacce e dai futili motivi. Per questo è in cella, dalla notte tra martedì e mercoledi. E’ accusato di aver ucciso, la sera del 5 maggio, Nicola De Gregorio, nella cantina della casa di quest’ultimo a Civita Di Bojano. La vittima lo avrebbe invitato a bere un bicchiere di vino. Cosa sia successo poi e perché De Gregorio sarebbe stato colpito in testa e al volto, pare con una bottiglia, è da chiarire. “Mio cognato era irriconoscibile, era seduto sulla sedia, il sangue sul viso’’ così ha riferito in lacrime la sorella. Dal racconto dei testimoni, Luigi Monaco stesso ha avvisato dell’accaduto la moglie di Nicola De Gregorio. Sul posto subito i carabinieri comandati dal maggiore Luca Palladino, i quali hanno poi fermato e portato in carcere il giovane. Sono loro a indagare. Hanno messo i sigilli alla cantina e sequestrato oggetti all’interno. All’interrogatorio in carcere, stamane, presente anche il sostituto procuratore Vittorio Guarriello che non ha rilasciato dichiarazioni e, ovviamente l’avvocato Alessio Verde, che rappresenta Monaco. “E’ provato, ma al mopmento non possiamo aggiungere altro” ha detto “tutto sarà chiarito nel processo. Al momento rispettiamo il dolore della famiglia della vittima”.
Luigi Monaco, bojanese, ha precedenti, anche per maltrattamenti in famiglia, ha indossato il braccialetto elettronico, adesso viveva a Civita di Bojano. Un vissuto turbolento, la passione per il kickboxing.
La famiglia della vittima si è rivolta a un legale, all’avvocato Demetrio Rivellino, che si avvarrà di un consulente per l’autopsia, in programma la prossima settimana. Famiglia che vuole andare fino in fondo, come ha ribadito una delle sorelle di Nicola De Gregorio, Paola, nelle ore successive alla tragedia. “Nicola era un buono. Vogliamo solo giustizia. Punto”.

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