Per il prossimo anno scolastico il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha mantenuto invariato l’organico di diritto, prevedendo una riduzione di sole 8 unità di personale di potenziamento, cioè dei docenti non curricolari, supplenti o di sostegno. Ma a preoccupare sono i dati diffusi dall’Ufficio Scolastico Regionale in merito agli alunni, che in Molise scendono a 32.476, con una perdita complessiva di 668 studenti. Di questi, 490 riguardano la provincia di Campobasso e 178 quella di Isernia. Un calo che colpisce duramente soprattutto la fascia d’età 3-11 anni. Tra scuola dell’Infanzia e Primaria si registrano, infatti, 415 bambini in meno: numeri che equivalgono alla scomparsa di un intero plesso scolastico. Il risultato è una progressiva e silenziosa desertificazione educativa. Per Elisabetta Merìco, Segretaria Generale della CISL Scuola Abruzzo e Molise, si tratta di “un dato che fotografa una realtà da tempo evidente in Regione, laddove il Molise registra uno dei tassi di natalità più bassi d’Italia, con una drastica riduzione della popolazione in età scolare. La denatalità sta svuotando le aule e mettendo a rischio il futuro del territorio già interessato dal dimensionamento scolastico – prosegue Merìco – per questo serve una riflessione seria e non più rinviabile sul tema da parte della politica, accompagnata da scelte concrete su lavoro, servizi e sostegno alle famiglie. Occorre un’assunzione di responsabilità condivisa con istituzioni e altre associazioni – conclude la Segretaria Generale dell’Organizzazione -, per evitare che il calo demografico si traduca in un progressivo indebolimento della scuola come collante sociale.”



