È arrivata la decisione attesa: il giudice per le indagini preliminari di Larino, Rosaria Vecchi, ha accolto la richiesta della Procura e disposto l’incidente probatorio con la riesumazione e l’autopsia sul corpo di Andrea Costantini, l’uomo di 38 anni trovato morto il 15 settembre nella cella frigorifera del supermercato di Termoli dove lavorava, con ferite da coltello. Il perito nominato è Cristian D’Ovidio; l’udienza per il conferimento dell’incarico è fissata per mercoledì 17 dicembre alle 13.
La svolta arriva dopo la perizia del professor Cipolloni dell’Istituto di medicina legale di Foggia, depositata il 4 dicembre, che parla di “urgenza” di un esame autoptico completo. Una richiesta sostenuta da subito dalla famiglia della vittima, rappresentata dall’avvocato Lorusso, che ha sollecitato anche accertamenti tossicologici, genetici e la geolocalizzazione dei cellulari.
Anche la compagna di Costantini, assistita dall’avvocata Paola Cecchi, aveva manifestato l’esigenza di approfondire ogni aspetto della vicenda, ribadendo la piena collaborazione e la volontà di arrivare alla verità. La legale ricorda inoltre che la donna non è iscritta nel registro degli indagati e invita alla “necessaria cautela”, soprattutto per la presenza di un minore coinvolto.
Le prime indagini avevano ipotizzato un suicidio. L’autopsia ora disposta potrebbe chiarire definitivamente le cause della morte e imprimere una nuova direzione all’inchiesta.


