Rischiano il posto di lavoro e vogliono risposte certe e in tempi brevi gli 80 operai dell’azienda Elpe in sub appalto all’impresa svizzera Kuehne Nagel che a sua volta lavora per la logistica di Stellantis.
Domenica i dipendenti hanno organizzato un presidio di protesta davanti ai cancelli della fabbrica e nella giornata di ieri si è svolta un’assemblea sindacale al termine della quale è stato annunciato lo stato di agitazione.
Non c’è la conferma contrattuale tra Stellantis e Kuehne Nagel e quindi di conseguenza anche tra quest’ultima ed Elpe e il 20 aprile termineranno gli ammortizzatori sociali.
Il timore che serpeggia tra gli operai si fa sempre più vivo, visto che in Stellantis l’attività si è ridotta e dal 17 aprile si passerà da 15 a 10 turni e quindi nell’impianto di Elpe serviranno meno dipendenti: si parla di una riduzione di 20-25 persone occupate.
I sindacati hanno richiesto un incontro urgente alla giunta regionale, al presidente Toma alla direzione della Elpe, di Kuehne Nagel e a quella di Stellantis per discutere della situazione.
Il caso della Elpe forse è uno dei primi problemi a cui bisognerà far fronte in vista della riconversione all’elettrico della fabbrica Stellantis di Termoli.




