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Evidenza - 1 Luglio 2020

Il ministro Azzolina in Molise, i sindacati: siamo stati esclusi, è una mancanza grave

Scoppia la polemica sull’arrivo, in Molise, del ministro dell’Istruzione Azzolina, per partecipare al tavolo tecnico convocato dall’Ufficio scolastico regionale. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Snals criticano la decisione di escludere le organizzazioni sindacali dal confronto. “Apprendiamo che domani la ministra dell’Istruzione Azzolina sarà in Molise per partecipare al Tavolo tecnico regionale per l’avvio del nuovo anno scolastico. Si tratta di un incontro sicuramente importante, in cui si dovrebbero gettare le basi per una ripartenza della scuola nella nostra regione – si legge in una nota congiunta – Spiace però rilevare che dalla riunione siano state escluse le organizzazioni sindacali rappresentative del Comparto scuola e della Dirigenza scolastica. Si tratta di una mancanza grave, dovuta al fatto che il “Piano scuola 20/21” adottato nella sua versione definitiva, esclude le organizzazioni sindacali dai tavoli operativi regionali, relegandole ad un ruolo marginale, irrispettoso delle stesse prerogative contrattuali. Va sottolineato -hanno aggiunto – che in altre regioni si è deciso comunque di far partecipare i sindacati all’incontro con il Ministro: in una fase come quella che stiamo vivendo, è importante il coinvolgimento e il confronto con le parti sociali, che svolgono un importante ruolo di mediazione e di rappresentanza del mondo della scuola. Noi alla Ministra avremmo rappresentato la forte preoccupazione da parte del mondo della scuola molisana per l’enorme carico di responsabilità scaricato sulle istituzioni scolastiche, che hanno bisogno di organici aggiuntivi ed interventi urgenti sull’edilizia scolastica per assicurare il rispetto delle indicazioni contenute nel Documento del Comitato Tecnico Scientifico del 28 maggio, allegato al Piano scuola per la ripartenza -hanno sottolineato i sindacati -Occorrono indicazioni chiare: non si può rimettere tutto all’autonomia scolastica, scaricando sostanzialmente la responsabilità e i problemi che si avranno ai Dirigenti, che non sono proprietari dei locali, non organizzano i trasporti e per ogni acquisto e/o intervento devono seguire le non semplici normative di settore. Serve una forte cabina di regia nazionale e regionale in grado di assicurare ad ogni territorio ed a ogni singolo istituto la possibilità di  garantire il diritto all’istruzione per tutti gli alunni – è la proposta dei sindacati –   La frammentazione degli interventi a livello territoriale rischia di acuire le disuguaglianze già presenti nel Paese invece che ridurle, e la nostra regione in tal senso rischia di essere ulteriormente svantaggiata. Le ulteriori risorse previste dal Piano scuola rappresentano un piccolo passo in avanti, ma riteniamo che debbano essere completamente investite in organici e infrastrutture. Ma non basta: per restituire alla scuola quanto è stato tagliato per effetto delle decennali politiche di tagli, serve un investimento di prospettiva pluriennale, che guardi anche al futuro. La scuola in Molise avrebbe bisogno di investimenti in grado di garantire l’estensione del tempo pieno, di un organico (docente ed ATA)  che non guardi solo al dato numerico degli alunni ma alla conformazione del territorio ed alla salvaguardia delle aree interne. Servono parametri che consentano un dimensionamento scolastico ottimale, una rete integrata di trasporti, un’edilizia scolastica rinnovata. Solo in questo modo riusciremmo a garantire alla nostra regione una scuola pubblica di qualità, hanno concluso Cgil, Cisl, Uil e Snals.

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