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Attualità - Cultura ed eventi - Evidenza - QD - 17 Gennaio 2020

Roma. Il Corpo di San Timoteo accolto nella Basilica di San Paolo fuori le Mura

Con un momento di preghiera in Cattedrale presieduto in mattinata dal Vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, S.E. mons. Gianfranco De Luca, e la processione solenne nel centro storico della città, è iniziato il Pellegrinaggio del Corpo di San Timoteo da Termoli a Roma. 

Le reliquie del “figlio prediletto” dell’apostolo Paolo, portate in spalla di Cavalieri di San Timoteo, sono partite alla volta di Roma per raggiungere, nel pomeriggio, la Basilica di San Paolo fuori le Mura dove la delegazione diocesana formata dal Vescovo, dal parroco di San Timoteo, don Benito Giorgetta, dai Cavalieri e da altri rappresentanti, è stata accolta dalla Comunità Monastica. 

Ha presieduto il rito di accoglienza il Rev.mo P. Abate, don Roberto Dotta, Abate dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura alla presenza di S. Em. il Cardinale J. M. Harvey, arciprete della Basilica, del Vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, e della Comunità Monastica.

L’urna contenente il Corpo di San Timoteo è stata collocata sull’altare della Conversione dove resterà esposta alla venerazione dei fedeli provenienti da tutto il mondo nel corso di tutto l’Ottavario di preghiera per l’Unità dei cristiani fino a sabato 25 gennaio quando il Santo Padre Francesco presiederà i Vespri solenni ecumenici in San Paolo. 

 

Domenica 26 gennaio le reliquie di San Timoteo saranno trasferite nella Basilica di San Pietro per la Santa Messacelebrata da Papa Francesco in occasione della prima Domenica della Parola di Dio da lui istituita con il Motu Proprio “Aperuit Illis”. 

Inoltre, mercoledì 22 gennaio oltre mille fedeli, provenienti dalle varie realtà parrocchiali, prenderanno parte al pellegrinaggio diocesano sulla Tomba di Pietro che prevede la partecipazione all’udienza generale di Papa Francesco in Aula Paolo VI e, al termine, la professione di Fede e la Santa Messa celebrata dal Vescovo De Luca nella Basilica di San Pietro per poi raggiungere, nel pomeriggio, la Basilica di San Paolo fuori le mura dove è stato esposto il Corpo di San Timoteo.   

 

Viviamo questo evento straordinario – ha affermato il Vescovo Gianfranco De Luca  con grande gioia e profonda gratitudine al Signore ma anche con un senso forte di responsabilità in una circostanza che interpella prima di tutto la nostra esistenza cristiana a livello personale e comunitario. Questa occasione, che Papa Francesco ha accolto/voluto, è una grazia per me e per tutta la Diocesi che ci invita a rientrare in un ascolto profondo e obbediente della Parola di Dio. In tale contesto è maturata la richiesta di poter portare le reliquie a Roma, poi diventata una richiesta del Papa nei nostri confronti e di questo gli rendiamo un grazie sincero e condiviso”. 

 

 

 

Nel ringraziare il Rev.mo P. Abate, don Roberto Dotta, Abate dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura, S. Em. il Cardinale J. M. Harvey, arciprete della Basilica e tutta la Comunità monastica,  Mons. De Luca ha evidenziato anche la dimensione “affettiva” di Timoteo che ritorna a Roma come “figlio prediletto” dall’apostolo Paolo, “una relazione scaturita proprio da una fede trasmessa, condivisa e annunciata con amore”.

 

Significativa, inoltre, la dimensione “ecumenica” di un evento così importante che si inserisce nell’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani: “la circostanza che il Signore ci offre – ha osservato il Vescovo di Termoli-Larino – vuole dirci e donarci qualcosa, vuole aprirci alla riflessione. Il fatto che Timoteo sia riferimento per i fratelli delle chiese orientali ci apre a una vocazione specifica e speciale all’ecumenismo come un desiderio di incontrare ogni persona e di comunicare a quella persona l’amore e la prossimità di Dio e di poter imparare a fare un tratto di cammino con ciascuno. È la vocazione che noi come Chiesa abbiamo di incontrare e di camminare insieme agli uomini per condividere il bene di cui Dio ci ha fatto partecipi e che riconosciamo nella vita di ogni persona”.

 

Inoltre, per mons. De Luca il pellegrinaggio diocesano di mercoledì prossimo “sarà un’occasione per dire grazie al Santo Padre e rappresentargli affetto, vicinanza e piena adesione alla sua opera, alla sua parola, al suo esempio e al suo magistero come punto di riferimento per un cammino sicuro nella Chiesa”.

Altre foto qui:

http://www.diocesitermolilarino.it/il-corpo-di-san-timoteo-accolto-nella-basilica-di-san-paolo-fuori-le-mura-a-roma/

 

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