Fino a qualche mese fa, fare la fila agli ambulatori del Veneziale di Isernia era la cosa più normale di questo mondo. Ora, invece, in alcune giornate c’è solo il deserto. Per Emilio Izzo, portavoce del comitato “In seno al problema”, tutto questo non è un caso, ma il frutto di un preciso disegno che punta allo smantellamento dell’ospedale e di conseguenza dell’intera provincia: “Ormai è chiaro – ha commentato Izzo – il progetto di eliminazione di un territorio, quello pentro per l’appunto, nel silenzio più assoluto e con l’esercizio di far mancare goccia a goccia i servizi, finalizzati allo smantellamento del nosocomio isernino. E così, in buona compagnia con quello di Agnone e ancor più Venafro, la politica nazionale e regionale stanno di fatto ridisegnando la nuova mappa di chi deve morire prima! Eggià, sembra logico e naturale che, togliendo i reparti e la minima assistenza ad un’intera provincia, va da se che tutti noi abitanti di quest’area regionale, scompariremo ancor prima degli amici campobassani in considerazione del fatto che arriveremo in ospedale almeno due ore dopo di loro! Del resto altra perla di questi giorni è quella che ha visto i commissari alla sanità, voluti dai 5 Stelle, incontrare il Comitato pro Cardarelli in modo esclusivo, dimenticando che esiste un movimento in difesa della sanità pubblica anche in quel dell’isernino e che, in mancanza di reazioni forti, saremo orgogliosi di rappresentare come Comitato in Difesa del Reparto di Senologia. Oltre ad essere in un’Area di Crisi Complessa, con tutto quello che ne consegue per la drammaticità della mancanza di lavoro e per le tante malattie fisiche e psicologiche scaturite da tale triste condizione, dobbiamo subire anche questa penalizzante ed umiliante condizione di isolamento che, ancor più drammaticamente, non viene evidenziata e combattuta da nessuno degli amministratori, sia essi a livello locale, regionale e nazionale, persone votate per fare il bene dei residenti e non solo, ma che di fatto dall’alto della loro dorata posizione, non hanno fatto sentire un minimo di indignazione per quanto sta accadendo. Del resto, anche questo da tutti risaputo, in questa provincia, in buona compagnia del territorio di Termoli, deteniamo il triste primato di avere “esemplari” contenitori di emissioni di fumi velenosi, tanto da far schizzare in maniera esponenziali i casi di malattie tumorali e cardiache, da soli “presidi” medici allarmanti, tanto da essere “presi in considerazione” cancellando tutta la sanità pubblica provinciale! Ma noi siamo i prediletti!”. Il comitato non resterà impassibile a osservare il lento declino del Veneziale. A breve chiederà un incontro con la direzione generale della Asrem e con i commissari per conoscere i loro progetti, per capire cosa intendono fare per risollevare le sorti della sanità in provincia di Isernia: “Non resteremo a guardare – ha assicurato Izzo – Intanto nelle prossime ore, così come stabilito durante l’ultima assemblea del Comitato, chiederemo ufficialmente un incontro con il direttore generale Sosto e, a seguire, con i commissari alla sanità, per conoscere il loro punto di vista e i loro intendimenti, poi decideremo il da farsi. Ma se il buongiorno è quello di queste immagine, la nostra reazione – ha concluso – non si farà attendere”.

Potrebbe interessanti anche:

Auto finisce in una scarpata a Campomarino, miracolata 48enne

Un grande spavento per una donna di 48 anni finita con la sua auto nella scarpata, dal cav…