L’abbraccio della comunità nel luogo più caro, quello della Cattedrale di San Pardo. Le origini mai dimenticate e un senso di app
artenenza condiviso nel tempo, dalla famiglia al lavoro.
Dopo i funerali celebrati a Roma anche Larino ha voluto salutare per l’ultima volta Aldo Biscardi, morto a 86 anni.
Una messa tra i ricordi sempre vivi e il suo contributo di esperienze umane e professionali del giornalismo sportivo e non solo.
“Il mondo – ha spiegato il parroco don Costantino – da considerare come una p
artita di calcio da guardare in profondità quando c’è il gol dell’entusiasmo e della correttezza ma anche quando ci sono gli errori da cui trarre esperienza e fare propri i suoi insegnamenti”.
Presenti alla funzione religiosa i figli, Antonella e Maurizio, il fratello Luigi, i familiari e le autorità civili e militari.
“Aldo – ha spiegato il sindaco, Notarangelo – ha sempre voluto far con oscere la bellezza della città al di fuori del Molise. Il suo impegno e l’attaccamento alle origini è forte
. Ha sempre avuto la forza e il coraggio di dire la sua ed esprimere la propria opinione anche su temi scottanti senza mai chinare la testa. Questo è il messaggio che lascia ai larinesi. Ciao Aldo, Larino ti è grata”.
La festa di San Par
do nel cuore. In questa foto storica Aldo Biscardi sul carro numero uno durante la processione più sentita dalla comunità. Tanti ricordi di chi lo ha conosciuto tra i vicoli del centro storico.

Al termine della messa la salma è stata tumulata nella cappella di famiglia al cimitero cittadino. Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara. Commossa la figlia Antonella: “Oggi papà è felice, questo è il saluto più bello. Papà amava tantissimo Larino, e l’ha riportato in tante trasmissioni. Sul carro numero uno, che noi abbiamo piccolo piccolo a casa e lo ricordo. Ieri l’hanno reso felice tutti i suoi amici, tutte le persone che ha cresciuto intorno a sé, professionalmente. Ed è stata una bellissima cerimonia, e questa lo è stata forse ancora di più, perché molto forte, molto sentita. E’ tornato a casa, casa sua, dove voleva venire ultimanente, ma non ci è riuscito, l’ultima volta in cui venne a Larino è stato lo scorso anno, girando tutto il paese, ed è stato contentissimo, credo che sia la cosa migliore che potessimo fare, e che potevate fare, salutare e rendergli omaggio così. E’ tornato a casa”.



