Prime crepe nella solida maggioranza che sostiene a Isernia Giacomo D’Apollonio. Infatti, Francesca Bruno, consigliere comunale di Casapound, ha dichiarato di uscire dalla maggioranza a seguito delle incomprensioni e delle divisioni nate intorno all’accoglienza dei migranti. In particolare a Casapound e Francesca Bruno non è andata giù la convenzione firmata tra comune e prefettura per l’utilizzo degli stessi migranti in lavori socialmente utili, ovvero pulizia delle strade e piccoli interventi di manutenzione, settori sguarniti a Palazzo San Francesco per carenza di personale. E Francesca Bruno dice: “Dopo la firma dell’accordo per l’impiego degli immigrati per lavori socialmente utili, ultimo di una serie di provvedimenti in netto contrasto con gli impegni presi con la cittadinanza in campagna elettorale, non posso che prendere la decisione di abbandonare la maggioranza comunale”. “In questi mesi sono stati numerosi i motivi di contrasto – continua la Bruno – tra me e gli altri esponenti della maggioranza: dal punteggio aggiuntivo da attribuire agli italiani nelle graduatorie per l’emergenza abitativa, all’esternalizzazione della riscossione dei tributi. In tutte queste occasioni ho cercato di difendere gli interessi degli isernini, venendo costantemente osteggiata dai consiglieri del mio stesso schieramento”. “Ora, a fronte di un provvedimento, quello dell’assegnazione dei lavori socialmente utili agli immigrati, preso dalla Giunta senza informare il Consiglio o la stessa maggioranza e che di fatto va a sovvertire il voto contrario allo Sprar espresso dal Consiglio con ampissimo margine lo scorso aprile, e di fronte alla totale indisponibilità da parte del Sindaco di prendere posizione contro l’invasione migratoria in atto ad Isernia nonostante le ripetute sollecitazioni, non resta altra opzione che il passaggio all’opposizione”. “La nostra opposizione – conclude Bruno – ad una amministrazione che ha ormai palesato la propria inadeguatezza a governare questa città sarà senza sconti, forti di una coerenza sconosciuta a movimenti ‘sovranisti’ quali Fratelli D’Italia, pronti a spendersi a parole contro il business dell’accoglienza ed i flussi migratori incontrollati, per poi votare a favore di provvedimenti volti a favorire l’integrazione socioeconomica degli immigrati, mentre tanti italiani disoccupati attendono invano che l’amministrazione si occupi dei loro problemi”.

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