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mercoledì, Maggio 6, 2026

Area di crisi, il primo passo è fatto. Istituito il tavolo permanente, la Regione chiamata a scelte chiare e concrete

AttualitàArea di crisi, il primo passo è fatto. Istituito il tavolo permanente, la Regione chiamata a scelte chiare e concrete

IMG_1331di ANNA MARIA DI MATTEORegione, Comuni, sindacati, associazioni di categoria: tutti attorno ad un tavolo per discutere del rilancio del Molise, che sarà possibile grazie agli interventi finanziari e strutturali previsti dall’area di crisi complessa per il distretto produttivo che va da Venafro a Campochiaro. A disposizione del Molise, corposi finanziamenti che il governo centrale si appresta a stanziare.
Ieri sera si è insediato, ufficialmente a palazzo Vitale il tavolo permanente, istituito dalla Giunta regionale con apposita delibera.
Un passaggio importante, il primo, perché da questo momento partono tutti gli atti, le iniziative per gettare le basi della ripresa economica e produttiva del distretto che va da Venafro fino a Campochiaro ma che, evidentemente, avrà riflessi positivi sull’intera regione.
Tre gli assi sui quali la Regione punterà: agroalimentare, con particolare riferimento alla Gam, settore metalmeccanico e tessile, tre punti nevralgici dell’economia del Molise, tre settori attualmente in crisi.
Nel corso della riunione la Uil ha chiesto concretezza.
«E soprattutto – ha ribadito la segretaria regionale, Tecla Boccardo – sarà necessario fissare un unico obiettivo: rinnovare, ammodernare il tessuto produttivo per creare nuova occupazione».
Dunque il punto di partenza è proprio questo. Ma appare evidente come sia assolutamente indispensabile avere le idee chiare a riguardo.
Idee chiare sul modello di sviluppo che si vuole dare al Molise. E su questo punto i sindaci presenti all’incontro hanno ricordato al presidente Frattura che sviluppo vuol dire anche turismo e che l’area del Matese va salvaguardata dagli insediamenti industriali, perché la sua vocazione non è quella.
La Regione ha a disposizione uno strumento formidabile per voltare finalmente pagina e dunque, è stato detto nel corso dell’incontro, non sono ammessi passi falsi perché una opportunità simile non si ripresenterà in futuro.
Un monito rivolto alla Regione, chiamata a fare scelte condivise e mirate, ad assegnare le risorse in modo trasparente. Ed i sindacati vigileranno.

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