Chi vive in città sa benissimo quanto sia utile una rotonda: previene gli ingorghi, fa scorrere il traffico in maniera più o meno regolare. Ma vederne una a Bagnoli del Trigno, per giunta nella periferia del paese, lascia sorpresi, se non perplessi. Da queste parti problemi di traffico proprio non ve ne sono, le auto che passano si possono contare con il pallottoliere. Eppure la Provincia di Isernia ha pensato bene di spendere i soldi dei contribuenti realizzando una rotatoria di cui si poteva fare tranquillamente a meno. A maggior ragione perché sul fronte della viabilità Bagnoli ha problemi ben più seri da risolvere, a partire dalle frane che stanno interessando proprio le strade gestite dall’ente di via Berta. Le proteste dei cittadini e degli operatori commerciali sono state raccolte da Pietro Di Tosto e da Lello De Vita, consigliere comunale di minoranza ed ex sindaco del paese. In effetti alcune frane sono davvero preoccupanti e rischiano di causare l’isolamento di Bagnoli, soprattutto sul tratto che collega alla Trignina. Ma anche sulla strada provinciale che conduce a Civitanova ci sono problemi. I soldi andrebbero spesi per opere davvero utili, soprattutto in un periodo in cui si fa una fatica enorme a trovare risorse, è il parere di diversi cittadini e commercianti, ormai da anni in attesa di interventi mirati almeno per arginare quelle frane che mese dopo mese divorano le strade. Certo, per intervenire sulle frane ci vogliono molti più soldi. Ma almeno si poteva evitare di spenderli per una rotonda dalla dubbia utilità. Ad esempio si sarebbe garantito qualche stipendio in più ai cantonieri della Provincia. Gli stessi che a dicembre rischiano di tornare a casa.

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