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mercoledì, Maggio 13, 2026

Il “Teco Vorrei” e le emozioni della processione del Venerdì Santo a Campobasso

AttualitàIl "Teco Vorrei" e le emozioni della processione del Venerdì Santo a Campobasso

 Alto, potente e struggente. E’ Il Teco Vorrei, l’inno all’Addolorata che oltre 700 voci hanno intonato durante la tradizionale processione del Venerdì Santo a Campobasso. I versi del Metastasio su musiche di Michele De Nigris,  riescono sempre a toccare il cuore, a emozionare e rendere tangibile, denso quel dolore di una madre per la morte del figlio. Il dolore universale, quello di Maria che accompagna Gesù, quel figlio che si è sacrificato in croce per l’umanità. Il figlio di Dio.

E il messaggio dell’arcivescovo Bregantini è stato plasmato su questo canto antico, il canto di una città, tra  che intreccia saldamente fede e tradizione. “E’ un inno all’unità e alla solidarietà nel nome di Gesù”. Il dolore della Madonna simbolicamente rappresentato dalle pie donne a lei legate con un filo nero. Il corteo, un fiume di gente, ha attraversato il centro cittadino, partendo dalla Chiesa di Santa Maria della Croce, accompagnato dal canto, da quel Teco Vorrei che ha tagliato un silenzio a tratti irreale.

La pausa davanti al carcere dove a nome dei detenuti uno di loro, un immigrato, ha rivolto la preghiera alla Madonna. “A lei ci affidiamo affinchè ci illumini, ci ascolti, ci redima e asciughi le lacrime alle mamme che non riabbracceranno i propri figli se non nel regno di Dio” ha letto nella preghiera.

L’arcivescovo Bregantini ha colto ancora l’occasione per chiedere che si cambi la legge che consente l’apertura dei negozi nei giorni di festa. La processione si è conclusa nella Chiesa di Santa Maria della Croce, da dove è partita e dove l’inno all’Addolorata, il Teco Vorrei, si è fatto più alto e più potente

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