dal COMITATO ‘PRESIDIO DI CAMPOCHIARO’
Alcuni credono che le parole non feriscano chi le ascolta, solo perché gli insultati hanno scelto di non dar prosecuzione alle sciocchezze. Ma poi, quando le sciocchezze si sommano e l’otre è colmo giunge la necessità di difendersi dalle accuse.
È accaduto per l’ennesima volta che la dott.ssa Mariassunta Libertucci , presidente di Legambiente Molise, abbia detto sciocchezze a proposito del presidio NO BIOMASSE.
Il presidio, nato per contrastare la realizzazione di due centrali a biomasse nei territori di Campochiaro e San Polo Matese è stato spesso oggetto di critiche.
Venerdì 30 Gennaio la dott.ssa Libertucci è intervenuta telefonicamente in una nota trasmissione televisiva, Moby Dick, in cui si parlava di ambiente e per l’ennesima volta alla domanda: “Perché Legambiente non ha partecipato alla lotta sostenuta dai cittadini contro le biomasse?” ha risposto: “Legambiente non ha partecipato al presidio perché questo era strumentale”.
Strumentale a cosa? A chi? Per cosa?
Ahimè non è la prima volta che la presidente di Legambiente Molise sortisce tacciando il presidio di Campochiaro di essere politicizzato e strumentale.
Commovente la lettera aperta scritta da Legambiente Molise al caro Matese in cui con voli pindarici e pleonastiche scuse ci si giustificava per la mancata partecipazione a questa lotta.
Ancor più commovente esser stati tacciati di essere ambientalisti della domenica.
Come dimenticare quando sempre nella stessa trasmissione televisiva, ma in una precedente puntata, la dott.ssa Libertucci affermò che le mamme non sono titolate a parlare sulle questioni ambientali?
La lotta per l’ambiente è qualcosa di elitario? Un lusso che possono permettersi solo le menti illuminate?
Ma facciamo un passo indietro.
È ormai nota a tutti la vicenda delle centrali a biomasse, dalla genesi al tanto atteso epilogo, speriamo definitivo.
Di certo c’è che:
Il Servizio programmazione politiche energetiche della Regione Molise, diretto dall’avvocato Angela Aufiero, ha annullato con determinazioni dirigenziali, le due autorizzazioni, relative alla realizzazione di un impianto di energia elettrica da biomassa-pollina della potenza di 5 Mwe nel comune di San Polo Matese rilasciata alla ditta Di Zio costruzioni meccaniche spa e alla realizzazione e all’esercizio di un impianto di energia elettrica da biomassa vegetale legnosa della potenza di 0.999 Mwe nel comune di Campochiaro rilasciata alla ditta Civitas srl.
I provvedimenti hanno rilevato carenza documentale con vizi che attengono alla procedibilità, alla completezza e alla regolarità delle istanze e dei progetti e vizi di istruttoria.
Questo è quanto riportato in una nota della Regione Molise.
Legambiente Molise e tutti quelli che hanno tacciato il presidio di essere politicizzato, partitico, strumentale, composto da chi non aveva nulla di meglio da fare a casa, dovrebbe chiedere scusa a quegli uomini e a quelle donne che hanno piantonato notte e giorno. Lo hanno fatto per difendere il proprio territorio da politiche scellerate e autorizzazioni concesse in modo a dir poco superficiale. Hanno sfidato il freddo, difatti il presidio era collocato alle pendici del Matese. La notte quando le temperature scendevano drasticamente quelle donne e quegli uomini sono rimasti lì, quando le telecamere non c’erano quelle persone erano lì.
Esulando dall’enfasi retorica, possiamo affermare che quella ottenuta è una vittoria dei cittadini, delle associazioni e delle amministrazioni, che, unite dagli intenti hanno messo da parte qualsivoglia personalismo e occorrenza di primeggiare.
Le persone del presidio non hanno mai sguazzato compiaciute nei risultati ottenuti, ma non è accettabile doversi scusare per aver commesso il peccato mortale di amare la propria terra.
Sul sito internet di Legambiente alla voce Chi siamo si legge:
“…Tratto distintivo dell’associazione è stato fin dall’inizio l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.
L’approccio scientifico, unito a un costante lavoro di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini, ha garantito il profondo radicamento di Legambiente nella società fino a farne l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio…”
Cosa c’è di scientifico nell’autorizzare la costruzione delle centrali senza tener conto dei livelli di inquinanti? Autorizzare centrali senza effettuare un monitoraggio della qualità dell’aria è forse un approccio scientifico che ci sfugge?
A voler essere buoni, questa, per Legambiente è stata un’occasione mancata. Avrebbe potuto sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sulle tematiche ambientali del nostro territorio come già si occupa di fare da anni.
Dunque se Legambiente Molise ha scelto di non condividere le motivazioni del presidio e di non prendere posizione in questa vicenda, vada a ricercare altrove le proprie giustificazioni. Inutile continuare ad affermare che il presidio era strumentale e politicizzato, questa scusa non regge più.



