I sottoscritti Consiglieri Comunali si vedono costretti (e non è la prima volta) a rivolgersi al Prefetto di Campobasso per sottoporre alla sua cortese attenzione l’ormai consueta abitudine dell’Amministrazione di non rispondere alle interrogazioni.
Questo evidenzia ancora una volta la totale mancanza di rispetto del ruolo dell’opposizione e dei cittadini.
Anche in seguito alla diffida dei giorni scorsi non c’è stata nessuna indicazione in merito. Questo è non rispetto della democrazia e delle istituzioni.
Non è possibile che un Consigliere Comunale al quale i regolamenti affidano l’istituzione delle “Interrogazioni” come atto formale ed istituzionale per venire a conoscenza di fatti debba aspettare mesi per avere una risposta oppure come in questo caso debba ricorrere a diffide e solleciti per poi avere in tutta fretta delle risposte sommarie e poco attinenti.
La risposta alle interrogazioni che dovrebbe avvenire in 30 giorni è un atto formale che vuole vedere la sua conclusione in questo arco temporale affinché l’interrogante abbia le risposte per attuare l’attività istituzionale.
Paolo Marinucci, Daniele Paradisi, Mario Di Blasio, Francesco Caruso, Antonio Russo, Giuseppe De Lena, Antonio Giuditta, Nicola Camaioni, Erminia Gatti, Remo Di Giandomenico
AL PREFETTO DI CAMPOBASSO
AL SINDACO
AL SEGRETARIO COMUNALE
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
Termoli, 14 novembre 2013
Oggetto: “Diffida per sollecito risposte ad interrogazioni”.
I sottoscritti consiglieri comunali
VISTO l’art. 43, comma 3, del dlgs 267/2000 (Testo Unico Enti Locali) – “Diritti dei consiglieri” che fissa in 30 giorni il termine per le risposte alle interrogazioni;
VISTO l’art. 48, comma 1, del Regolamento del Consiglio Comunale – “Risposta alle interrogazioni” che fissa in 30 giorni il termine per le risposte alle interrogazioni;
VISTO l’art. 48, comma 2, del Regolamento del Consiglio Comunale – “Risposta alle interrogazioni” che da facoltà ai Consiglieri interroganti di chiedere al Presidente e al Sindaco di tramutare l’interrogazione non risposta in interpellanza;
VISTO l’art. 51 del Regolamento del Consiglio Comunale “Diritto di informazione del Consiglio e dei Consiglieri”;
PRESTO ATTO CHE non è la prima volta che la risposta alle interrogazioni avviene oltre i termini di legge;
SOTTOLINEATO CHE i Consiglieri interroganti non vogliono trasformare l’interrogazione in interpellanza, quindi non hanno fatto nessuna richiesta in merito;
PRESO ATTO CHE le seguenti interrogazioni sono ad oggi ancora senza risposta:
- BANDO PISCINA (prot. del 5 settembre 2013);
- Acquedotto Molisano Centrale – Informazioni (prot. del 29 marzo 2013);
- Rapporti Comune – Teramo Ambiente (prot. del 1 ottobre 2012);
- Fornitura autoveicoli comunali (prot. del 22 agosto 2012)
PRESO ATTO CHE le seguenti richieste di documentazioni sono ad oggi ancora senza risposta:
- Richiesta documenti – CREA GESTIONI relazione prot. 072/P/2013” (prot. 20 agosto 2013)
- Richieste fatte nella IV Commissione del 24 ottobre 2013 inerenti il Parco Comunale;
- Richiesta documenti – MONITORAGGIO AMBIENTALE DISCARICA COMUNALE DISMESSA PER RSU DI C.DA PANTANO BASSO. LIQUIDAZIONE DI SPESA STUDIO CHIMICO D’AGATA (DETERMINAZIONE II SETTORE Numero Reg. Generale 1382 del 26-07-2013) (prot. 27 agosto 2013)
- Richiesta documenti – allegato Delibera di Giunta comunale n. 364 del 14.08.2013 (prot. 27 agosto 2013);
- Richiesta dati – risposta interrogazione prot. 0653/2012ali (prot. 10 aprile 2012);
- Rilievi porto di Termoli – Arpa Molise (prot. 15 dicembre 2011);
PRESO ATTO CHE non è stato comunicato per ogni atto di richiesta documentazione secondo la normativa vigente (Legge 241/90) chi sia il Responsabile del Procedimento;
VISTO CHE non è seguita nessuna comunicazione alla diffida protocollata in data 06 novembre 2013 che chiedeva la risposta alle interrogazioni e agli accessi agli atti;
CHIEDONO
l’intervento di sua Ecc.za il Prefetto affinché l’Amministrazione Comunale risponda alle interrogazioni e alla richiesta di documentazione.
Cordiali saluti.



