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mercoledì, Aprile 29, 2026

Indennità per i portaborse, il Consiglio approva la regolamentazione

AperturaIndennità per i portaborse, il Consiglio approva la regolamentazione

di Anna Maria Di Matteo

L’aula approva la proposta Fratura-Niro. I fondi destinati ai portaborse non saranno più gestiti direttamente dai consiglieri.

Via libera, del Consiglio regionale, alla proposta di legge Frattura-Niro che regolamenta le indennità per i portaborse. Il provvedimento è stato approvato nel corso della seduta di oggi dell’assemblea legislativa di palazzo Moffa  con 12  voti a favore,  una astensione, quella della consigliera del Pdl Fusco Perrella  e 5 voti contrari: Nicola Cavaliere, Nico Romagnuolo, Patrizia Manzo e Antonio Federico, per l’opposizione e  per la maggioranza Nunzia Lattanzio. Il provvedimento prevede che i 2.450 euro saranno utilizzati per l’assunzione dei portaborse e dunque non saranno più gestiti direttamente dai consiglieri. Il presidente della Regione Frattura, nell’esprimere apprezzamento per il voto dell’aula ha anche ricordato che chi vorrà, potrà anche rinunciare alle somme destinate ai portaborse.

Ad inizio di seduta è stato il consigliere dell’Idv Cristiano Di Pietro a relazionare su provvedimento. Ed al termine della votazione non ha nascosto la propria soddisfazione.

“Con l’approvazione di questa proposta di legge – ha dichiarato – discipliniamo finalmente una normativa che non è mai stata molto chiara. Per rendere trasparente l’utilizzo di questo Fondo e allontanare ogni dubbio su eventuali usi distorti, era assolutamente necessario modificare radicalmente la normativa, spostando in capo all’Ufficio di Presidenza l’onere della stipula dei contratti e della retribuzione diretta del collaboratore facendo in modo che la sua gestione non sia più delegata al singolo consigliere. Abbiamo aggiunto oggi un importante tassello al quadro di buona politica che questo governo regionale sta portando avanti in maniera instancabile».

L’approvazione della legge era nell’aria. Lo si era capito sin da subito, dagli interventi che si sono succeduti in Consiglio.  La netta contrarietà era stata espressa con decisione dal consigliere del Pdl Nicola Cavaliere che, insieme alla consigliera dell’Udeur Nunzia Lattanzio, ha chiesto l’abrogazione dell’articolo 7. Nessuna regolamentazione, dunque, a giudizio dei due consiglieri regionali, ma la necessità di eliminarlo. “Non si tratta di fare populismo -ha dichiarato Cavaliere nel suo intervento – ma sono certo che se ne potrebbe fare a meno. Modificando il testo normativo si poteva ottenere  una ulteriore riduzione dei costi. Ognuno di noi decide se far approvare la legge modificata o se invece abrogarla”.

“Ritengo che la proposta di legge dei due presidenti rappresenti un passo positivo ma questo argomento andava inserito in una discussione generale relativa alla riduzione delle spese”, ha invece dichiarato il consigliere di Progetto Molise Romagnuolo che ha anche ricordato quello che è stato fatto nel corso della passata legislatura sul fronte dei tagli ai costi della politica.

Non sono mancate le critiche, sollevate dal consigliere Idv  Parpiglia che ha  parlato di attacchi violenti ed ingiustificati all’indirizzo dell’intero Consiglio regionale, mentre per Cotugno di Rialzati Molise non fa bene alla politica cavalcare il populismo. “L’articolo 7 va regolamentato per consentire ai consiglieri di avere un supporto alle loro attività ma nella maniera più trasparetne possibile”, ha puntualizzato.

Per il consigliere Ciocca, invece «è indispensabile che questa storia finisca, una volta per tutte – ha detto nel suo intervento – Avevo una idea diversa, ma si decide tutti insieme», ha precisato,  annunciando il voto favorevole al provvedimento. Il dibattito si è svolto in un clima estremamente tranquillo e la votazione del provvedimento è arrivata intorno alle 14.

Si chiude così una vicenda che va avanti da mesi e che ha scatenato accesissime polemiche.  La vicenda dell’articolo 7  ha provocato la dura reazione degli indignati che hanno protestato davanti ai cancelli di palazzo Moffa ed ha portato in Molise anche uno degli inviati delle Iene. A lui Frattura, la scorsa settimana aveva promesso che oggi la legge per la regolamentazione sarebbe stata approvata. Il governatore ha mantenuto la promessa.

 

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