Pubblicato: mercoledì 09 settembre, 2015 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Si è spento Fernando di Laura Frattura. Con lui se ne va un pezzo di storia molisana

41b7f120ba8eb664f78f41812ae71858_1704729242di GIOVANNI DI TOTA

E’ stato uno dei protagonisti indiscussi della politica molisana. Ha attraversato un ventennio nel quale la Democrazia cristiana governava il Molise con percentuali bulgare.

Abruzzese di Alfedena, ma trapiantato presto a Campobasso, Fernando di Laura Frattura ha rivestito tutte le cariche di quella che una volta i partiti consideravano gavetta necessaria. Sotto le insegne dello scudo crociato, nel 1970 era entrato a palazzo Magno, consigliere provinciale.

Fernando, come poi lo avrebbero chiamato amici e colleghi, faceva parte della nuova generazione, rispetto ai colonnelli dell’epoca: La Penna, Sedati, Vitale, Monte che già davano del tu ai capi corrente: Fanfani, Moro, Rumor, Andreotti.

Una generazione, quella di Frattura, che a Campobasso aveva tra gli emergenti Vittorio Rizzi e Gino Di Bartolomeo, con i quali strinse un patto per affermare la centralità del capoluogo rispetto ai due centri di potere democristiano Termoli e Isernia.

La corrente Molise centrale ha rappresentato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 un trampolino di lancio per molti politici che sono in sella ancora oggi.

Nel frattempo, la carriera di Frattura aveva scalato altri gradini: sia all’interno della Dc che in posti di governo.

Fino al consiglio regionale, dove sedette per la prima volta 43enne nel 1975. Poi assessore alla sanità, presidente del Consiglio, fino a sedere sulla stessa poltrona dove ora siede il figlio Paolo, quella di Presidente della giunta. Carica che Fernando ha rivestito dal 1988 al 1990.

Gli anni d’oro della Democrazia Cristiana, non solo in Molise, prima della stagione di Tangentopoli e Mani pulite.

Nel ’92, con 29mila voti, venne eletto alla Camera dei Deputati, dove rimase per due anni. Al secondo tentativo non fu rieletto. Da quel momento, Fernando Frattura ha tirato i remi in barca, ma senza mai abbandonare la sua passione politica, che si è conclusa nel partito popolare.

A Campobasso, in molti associano il suo nome anche al periodo d’oro della squadra di calcio, condotta in serie B da Tonino Molinari. Un sodalizio durato poco, forse per il carattere fumantino e impulsivo di entrambi.

Fernando Frattura si è spento nella notte a 83 anni. Era ricoverato alla Cattolica, ma sembrava che le sue condizioni non dovessero avere un epilogo simile.

Con lui se ne va un pezzo di storia molisana, segnato dall’egemonia politica della Dc in una stagione ormai lontana e per molti versi irripetibile. Che tuttavia, più di qualcuno oggi ricorderà nel rimpianto.

I funerali saranno celebrati domani, 10 settembre,  nella chiesa di Sant’Antonio di Padova alle ore 15.

 

 

 

 

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