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lunedì, Aprile 6, 2026

Immigrazione, emergenza a Campobasso: venti profughi ospitati in una tenda

AttualitàImmigrazione, emergenza a Campobasso: venti profughi ospitati in una tenda

di ANNA MARIA DI MATTEO
Continuano senza sosta gli sbarchi di disperati, che fuggono dalla fame, dalla guerra, con l’ultimo, drammatico naufragio di questa mattina al largo della Libia.
Una vera e propria emergenza umanitaria che, nel piccolo, coinvolge anche il Molise, che è tra le regioni italiane che in percentuale, ospita il maggior numero di migranti.

A Campobasso ormai mancano le strutture per ospitarli. Una ventina di giovani, per alcuni giorni sono rimasti letteralmente accampati nell’ex canile di via Tiberio, davanti alla questura, in condizioni disumane.
La Caritas avrebbe voluto ospitarli nella Casa degli Angeli, struttura inaugurata in occasione della visita di papa Francesco, lo scorso anno. Ma anche lì i posti sono tutti occupati. Così la Protezione civile, dietro sollecitazione della stessa Caritas, ha messo a disposizione una tenda, allestita accanto alla mensa.
Ma è stata montata dagli uomini della Croce Rossa, che in queste ore stanno fornendo un prezioso supporto tecnico.
I venti migranti hanno trascorso la notte nella tenda, ma questa mattina, sul tardi, sono stati costretti ad uscire, portando fuori le rispettive brandine e i pochi oggetti personali, in attesa che, sempre i volontari della Croce Rossa, tornati sul posto, mettessero in sicurezza la struttura.
E lì davanti, ma in disparte, c’era anche una donna, proveniente dall’Eritrea malata. Era a terra, sfinita da una tosse fastidiosa che non le dava tregua.
E’ arrivata un’ambulanza. I sanitari l’hanno sistemata su una lettiga e portata via.
Era l’unica donna del gruppo per la quale dovrà essere trovata un’altra sistemazione.
Non si sa per quanto tempo i profughi dovranno rimanere nella tenda. Le condizioni anche lì sono al limite. All’interno della struttura fa caldo, non ci sono servizi igienici. Gli unici sono quelli della mensa accanto, che però è già al completo· Una situazione difficile da sopportare per i migranti ma anche per i volontari che si prodigano per garantire un minimo di dignità a quei disperati che hanno sfidato il mare, gli scafisti pur di scappare dalla loro terra dove non c’è più nulla se non disperazione e distruzione.

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