8.4 C
Campobasso
martedì, Aprile 7, 2026

Associazione culturale Notti Mediterranee: zone Interne, dal problema ai diritti

AttualitàAssociazione culturale Notti Mediterranee: zone Interne, dal problema ai diritti
L’associazione culturale “Notti Mediterranee” di Roccavivara in collaborazione con la “Scuola dei Piccoli Comuni” di Castiglione Messer Marino ha organizzato il Convegno “RISALIRE. La sfida delle aree interne” presso il Santuario Madonna del Canneto il 31 marzo- 1 aprile 2026. Luogo di devozione popolare e snodo di comunicazione del passato e del presente ha permesso una grande partecipazione di giovani studiosi e di amministratori locali, nonostante le avverse condizioni atmosferiche. Il tema  – scrive Nicola Gasbarro – facile oggetto di retorica e di nostalgie, è stato invece analizzato storicamente, grazie soprattutto a Rossano Pazzagli e scientificamente, dalla statistica (Nicola Di Renzo) all’economia del possibile (Luigi Mastronardi), alla sociologia delle relazioni sociali (Gianluca Terreri) fino all’immaginario aperto al futuro (Timothy Weldon). Non è mancato il realismo del e sul presente, affrontato con competenza e disincanto, da Don Alberto Conti: la carità non è l’autoambulanza di una società senza giustizia sociale, ma un surplus che si basa sull’uguaglianza e si nutre di libertà individuale e collettiva. Il sacerdote ha evitato ogni spiritualismo da sermone ed è sceso subito nei particolari ben conosciuti della Caritas: il quadro è drammatico soprattutto nella quotidianità della solitudine e dell’abbandono, anche per l’indifferenza dei cittadini più aperti e capaci, ma soprattutto per l’assenza strutturale della classe dirigente delle
istituzioni e della politica. La prospettiva realistica di Don Alberto ha spostato l’ordine del giorno del convegno dalla conoscenza alla coscienza, dalla scienza alla consapevolezza, dalla denuncia generica e spesso strumentale alla rivendicazione dei diritti costitutivi del sociale e garantiti dalla nostra Costituzione. Gli abitanti delle zone interne sono prima di tutto lontani dal diritto di avere diritti, esterni a ogni cittadinanza e rigettati in appartenenze fragili e tradizionali. Il sindaco di Agnone Daniele Saia, Capofila Snai Alto Medio Sannio, ha giustamente sottolineato che progetti scientifici e tecnici senza
una visione sistemica e orientata da una coscienza civile del futuro sono tanto politicamente sponsorizzati quanto socialmente inutili. Le zone interne possono risalire solo lanciando una nuova sfida costituzionale sui diritti fondamentali- basti pensare alla scuola e alla sanità!- e sui nuovi diritti che fondano la socializzazione postmoderna, dall’accesso alla rete ai trasporti che mettono in relazione con il mondo.
Una volta garantiti questi servizi essenziali le zone interne hanno molto da dire sui problemi del mondo di oggi: sanno mantenere un equilibrio con l’ambiente avendo sempre evitato l’arroganza dell’antropocene; possono evitare le assurdità del capitalismo sfrenato con il senso della sobrietà, hanno la forza delle relazioni sociali e della solidarietà per evitare le solitudini angosciose della postmodernità, e soprattutto sono in grado di riaprire le frontiere dell’immaginazione sociale facendo interagire la tecnica e la scienza moderna con le regole e i valori solidi di un passato recente che hanno ricostruito un paese dilaniato dalla seconda Guerra Mondiale. Gioia Toccariello, una studentessa giovane e sensibile, ha indicato questa strada mettendo in relazione la scrittura di “Viaggi nel Molise” di Francesco Jovine con il famoso “IV Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo. L’accostamento suggestivo – chiude Nicola Gasbarro – indica un percorso politico diverso da quelli che hanno caratterizzato le zone interne fino ad ora, ma soprattutto una trasformazione dei nostri strumenti di conoscenza- coscienza: la letteratura e l’arte possono aiutare la nostra immaginazione a ripensare il futuro, anche oltre l’utopia. E’ certamente un risultato concreto del convegno, ma anche un invito esplicito a mettere in moto ulteriori iniziative sul nostro stare insieme e sulla vita quotidiana, ma soprattutto sulle pressioni che esercitano sul pensiero.

Ultime Notizie