Non sono incoraggianti i dati presentati questa mattina alla Camera di Commercio di Campobasso in occasione della XII Giornata dell’ Economia. Il rapporto sull’economia delle province molisane nell’anno 2013 fotografa una situazione di sostanziale difficoltà per la regione con una contrazione del Pil pari a – 1,8%. Anche le previsioni per il 2014 non fanno ben sperare, con una crescita pari a zero del prodotto interno ed il conseguente ridimensionamento dei consumi da parte delle famiglie.
Ma il dato sicuramente più allarmante è quello legato alla disoccupazione giovanile, che arriva al 48,9%. In sostanza in Molise un giovane su due non lavora, in un clima di rassegnazione e scoramento che induce molti ragazzi a rinunciare a cercare una nuova occupazione.
Diminuito, inoltre, il numero delle imprese registrate rispetto al 2012, anche se il rapporto tra cessazioni e nuove iscrizioni è tornato positivo, grazie soprattutto all’ottimo risultato conseguito dalla provincia di Isernia.
Stanno scomparendo gradualmente le piccole imprese e le ditte individuali, mentre le imprese con forma giuridica più strutturata  e quelle legate ai servizi meglio reagiscono alla crisi.
Industria, costruzioni, agricoltura e turismo i settori più colpiti. Si registrano invece importanti passi avanti per l’agroalimentare, con una crescita dell’1,5%, e per la cosiddetta “green economy”.
Insomma, sono ancora troppo pochi i segnali positivi per sperare in una veloce ripresa. Superare la crisi però è possibile, puntando su giovani ed innovazione. E’ questa la direzione che Unioncamere Molise vuole seguire, come evidenziato dal presidente vicario Pasqualino Persimoni. Sostenere la creatività , facilitare collaborazioni tra giovani imprenditori, università ed aziende, e ridare produttività ai settori strategici attraverso il miglioramento dei processi di innovazione ed internazionalizzazione. Questa la ricetta anticrisi.
M.D.U.



