A poco più di un mese dallo sciogliete le righe, la giunta di Palazzo San Giorgio ha preso la decisione che avrebbe voluto prendere cinque anni fa.
Togliere le catene a piazza Pepe, spostare le fioriere e restituire lo spazio pedonale alle auto. Non sono servite gli appelli prima e le battaglie poi di ambientalisti e semplici cittadini. Dietro le finestre chiuse del Municipio l’invito ad aprire al passeggio e chiuderla alle auto non è stato sentito.
Non è da escludere che, alla vigilia di una campagna elettorale che si preannuncia lunga e incerta, prevedibile anche il ricorso al ballottaggio a giudicare dalla folla iniziale di candidati a sindaco, si sia soppesato il valore, in termine di voti, che la riapertura al traffico di piazza Pepe possa portare nelle casse di Di Bartolomeo e della maggioranza che lo sostiene.
Qualche mese fa, l’Amministrazione aveva annunciato che la sperimentazione, che pure era stata fatta, di tenere aperta piazza Prefettura, non aveva portato i risultati sperati e che, dunque, con buona pace dei sostenitori di gas di scarico e parcheggi dove capita, la zona pedonale poteva tornare tale.
Ora la nuova marcia indietro. Tema che appare scontato terrà banco in campagna elettorale. Campobasso, è bene ricordarlo, non ha una zona a traffico limitato vera e propria. E da anni il partito delle auto ovunque riesce in qualche modo a imporre scelte. E’ accaduto anche stavolta.




