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giovedì, Gennaio 1, 2026

Nulla di sinistra, una delibera “spaventapasseri”

AperturaNulla di sinistra, una delibera "spaventapasseri"

di MANUELA PETESCIA

La delibera 115 dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Molise, che demanda “al Presidente della Giunta Regionale ogni iniziativa ritenuta utile al fine di tutelare l’immagine e il decoro della Istituzione regionale”, è una delibera sbagliata,e il Presidente della Giunta Regionale – ne siamo convinti – la considererà per quello che vale: carta straccia.

 

Si potrebbe definire “spaventapasseri”  la delibera numero 115 approvata all’unanimità dall’ufficio di presidenza del consiglio regionale del Molise, una delibera sbagliata e di cui a nostro avviso Paolo di Laura Frattura farà carta straccia.

E la si potrebbe definire “spaventapasseri” perché è priva di effetti giuridici concreti ma stracolma di effetti intimidatori esilaranti.

Produce effetti esilaranti, questa delibera, a partire dall’elenco delle premesse, in bella fila una dopo l’altra, che avrebbero dovuto sollecitare immagini apocalittiche e attacchi di panico, nella realtà hanno prodotto – invece – ventate di ridicolo, scrosci di risate, metaforici lanci di pomodori.

Per non parlare dell’uso traballante della lingua italiana – i rigurgiti di megalomania, i deliri di onnipotenza di chi arriva a definire, testualmente, “falsa rappresentazione della realtà storica”, nientemeno, la libera espressione del pensiero dei giornalisti, e il comprensibile malcontento dei comuni cittadini

Un editto che si propone di azzittire giornalisti e cittadini contrabbandando l’ipotesi che, nel caso si fosse chiamati a rispondere del reato contro l’immagine e il decoro delle Istituzioni, nell’aula del Tribunale, al cospetto del giudice, non ci sarebbe una singola persona offesa bensì l’intero palazzo Moffa, tutti e 20 i consiglieri regionali e magari anche le mura, le sedie e i soprammobili.

Uno spaventapasseri, appunto.

Che questa delibera sia sbagliata, non c’è dubbio.

Che sia inopportuna, lo dice il giudizio popolare.

Che sia priva di senso, sul piano giuridico, lo hanno detto a sufficienza e meglio di noi gli esperti, dunque gli aspetti sui quali vorremmo soffermarci sono altri.

Il primo è questa specie di coazione che sembra essersi impadronita dei consiglieri regionali, senza differenza di maggioranza e di opposizione.

Una coazione a provocare malcontento e a perdere consensi a vista d’occhio.

E svaniscono, i consensi, non tanto in conseguenza di decisioni impopolari, tasse, bolli, e accise, ma per l’atteggiamento reazionario, fascistoide, oppressivo, ben rappresentato da questa delibera dell’Ufficio di presidenza, firmata da esponenti di destra e di sinistra, di maggioranza e di opposizione.

E’ una deriva reazionaria che sembra affondare le sue radici nel lento e progressivo travaso della mentalità di destra nella compagine di centro sinistra.

Una colonizzazione selvaggia, iniziata nell’estate del 2011 ai tempi delle primarie e conclusa con il trasloco in massa di uomini ma soprattutto idee – le peggiori idee – nell’esercito di Frattura.

Il quale Frattura, in marcia verso la vittoria, voltandosi indietro si è trovato questi soldati. Soldati di se stessi, ubriacati dall’idea del potere, del comando, dall’egemonia, del dominio, convinti quasi di disporre delle vite altrui e di essere autorizzati a radere al suolo le idee contrarie.

Il risultato è stata la scomparsa della sinistra in Molise.

I pochi uomini rimasti a rappresentarla nelle Istituzioni, contagiati fino al ridicolo, spadroneggiano a colpi di minacce e di querele, adottano regole e sistemi di intimidazione che – diciamoci la verità – al precedente governo erano sconosciuti.

Ecco allora come si spiegano gli anatemi sull’imminente chiusura degli organi di informazione non allineati, i messaggi in codice sparsi qua e là nell’etere, l’eco di manovre di palazzo, perfino lo spettro dell’irruzione delle forze dell’ordine nelle redazioni per sequestrare i filmati.

Ed ecco la delibera numero 115.

Sembra il regno del terrore, ma il risultato è uno spaventapasseri.

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