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giovedì, Gennaio 1, 2026

Trecento fedeli di Jelsi da papa Francesco per ricordare la figura di padre Tedeschi

AttualitàTrecento fedeli di Jelsi da papa Francesco per ricordare la figura di padre Tedeschi

di Marcella Tamburello

Ha stretto mani, baciato bambini, ricevuto lettere e  abbracciato  malati e sofferenti. Un giro durato 45 minuti  in una piazza gremita di gente. Papa Francesco, ancora una volta, durante l’udienza di ieri a San Pietro è sceso in mezzo ai fedeli. Fedeli da tutto il mondo. Italia, Spagna, Francia, Germania, Canada, Argentina, Messico e molti altri paesi si sono uniti intorno a Papa Francesco. Tra i tanti pellegrini anche una delegazione molisana. 300 fedeli di Jelsi hanno voluto incontrare il santo padre e mostrargli la storia di Don Tedeschi, sacerdote salesiano nato a jelsi, rapito e  ucciso in Argentina, dalla dittatura, mentre aiutava i più bisognosi. Un’emozione unica l’incontro con Papa Francesco, proprio lui che arriva dall’argentina e che ben conosce i problemi delle favelas, luogo a cui Padre Tedeschi ha dedicato la propria vita.  Tra i fedeli molisani anche gli alunni dell’istituto comprensivo di Jelsi tufara e gambatesa. Tra i soci della fondazione di Campobasso, dedicata agli ultimi, e intolata proprio a Padre Jose Tedeschi anche l’assessore Petraroia originario di Jelsi. Un forte abbraccio il santo Padre l’ha voluto dedicare a Filippo Tedeschi, fratello di Don Jose. Fu proprio Filippo, infatti, a ritrovare,  il 2 febbraio 1976, a la plata, il corpo del sacerdote che era stato rapito, massacrato ed ucciso. Nemmeno il fratello riuscì ad idetificare Padre Tedeschi perchè il suo corpo era stato torturato e sfigurato

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