Ben quattro anticipi collocati al sabato, due alle 14:30, altrettanti alle 17:30. OstiaMare – Spezia è a tutti gli effetti un testa coda, mentre Atalanta Under23 – Reggiana è l’ennesimo test per la squadra di Tesser. Forlì – Gubbio, un match fra poveri: l’ultima vittoria per entrambe le formazioni è datata ormai dodici settembre. Quasi due mesi fa. Vado – Ravenna è una gara trappola per la vice capolista: i liguri, sotto la nuova gestione tecnica di Riolfo ha ottenuto tre vittorie e altrettanti pareggi. Un ritmo da zona play off.
Campobasso inorgoglito due giorni fa dalla notizia del premio che verrà assegnato al ds Figliomeni. Miglior dirigente sportivo del girone B della stagione 25/26, un premio assegnato nell’ambito dei serie C Awards del Gran Galà del calcio la cui cerimonia di premiazione si terrà il prossimo sedici novembre ad Arezzo. Sicuramente un riconoscimento di prestigio per il giovane ds rossoblù.
Il Campobasso sta preparando il Livorno all’insegna dell’intensità, dello studio a puntino dell’avversario e, se vogliamo, anche all’insegna del buon umore ritrovato grazie ai risultati. L’obiettivo è accrescere lo score del Molinari dove in effetti si è faticato e non poco prima che si battesse il Forlì. La gara contro il Livorno potrebbe davvero sulla carta segnare una svolta al campionato.

I rossoblu avranno di fronte un avversario non trascendentale fuori casa, a dirlo sono i numeri abbastanza miseri in trasferta della squadra di Lucarelli. Nella speciale classifica delle gare esterne, i livornesi sono quattordicesimi con tre punti frutto di tre pareggi e due sconfitte. Quella del Molinari sarà la sesta gara esterna per i toscani.
Di contro, c’è il trand interno del Campobasso che racconta di otto punti fatti grazie a due vittorie, due pareggi e due sconfitte. I rossoblu sono quindicesimi nella speciale classifica che considera solo le gare interne.
Mangia è tentato di battere ancora la strada tattica del 4-2-3-1, quella che sta portando grande beneficio in termini di compattezza e organizzazione. Ma quello che sta facendo la differenza è la maggiore disponibilità al sacrificio da parte di tutti e la crescita vertiginosa della condizione generale della squadra. Rispetto al Forlì, il tecnico potrà contare anche sui rientranti Pellitteri a centrocampo e Prado in attacco. Due alternative in piu’ in seno ad organico che oggi appare rinfoltito e sicuramente con la giusta qualità nei reparti. Tolti Capoferri e Papini, il primo potrebbe avere possibilità di tornare a torneo in corso, il secondo no, gli elementi sono tutti a disposizione.
Il periodo si prefigge intenso: da domenica otto novembre al dodici dicembre, poco piu’ di un mese, sette gare fissate per i rossoblu fra campionato e Coppa di cui quattro al Molinari e tre in trasferta. Il tutto in una situazione di squadra in fase positiva ed in crescendo. Sicuramente il Campobasso può essere destinato a migliorare ancora condizione e classifica.



