Caso Ercolini, incidente probatorio fissato dal GIP al prossimo 20 novembre

CronacaCaso Ercolini, incidente probatorio fissato dal GIP al prossimo 20 novembre

Signore aiutaci in questo momento di difficoltà. Comincia così la preghiera che Francesca Ercolini aveva scritto al computer e lasciata davanti ad un’immagine sacra su una mensola del soggiorno di casa. Un’invocazione nella quale la donna trovata senza vita il giorno di Santo Stefano di quattro anni fa aveva rivolto al Signore dopo che il figlio all’epoca minorenne, le aveva chiesto di dimettersi dalla magistratura. Vorrei, aveva scritto Francesca, che non mi chiedesse questo sacrificio, di lasciare qualcosa per la quale mi sono impegnata tanto e che ci dà da vivere. Il lavoro non verrà mai al primo posto, aveva concluso e non mi spingerà mai a sottrarre tempo prezioso per lui. Un altro elemento che racconta il clima che si era creato in casa a Pesaro, riferito dalla giudice alla madre che era a Campobasso e che riceveva spesso racconti di violenze fisiche e psicologiche subite. Il telefono di Francesca, un I-phone bianco, con molta probabilità custodisce ancora elementi preziosi che però gli esperti informatici non sono riusciti ad aprire. Le risposte sulle osservazioni sollevate dalla Pm dell’Aquila, Roberta D’Avolio, sui segni sul corpo di Francesca, provocati da un presunto suicidio e sulla ricostruzione della scena trovata dal marito e dal figlio il giorno della sua morte, sono contenute nelle perizie del Ris di Roma e del medico legale Vittorio Fineschi, depositate alla cancelleria del Gip Marco Billi. In quelle pagine i tecnici dei carabinieri hanno dovuto spiegare se la donna si sia potuta annodare il foulard al collo, salire sulla ringhiera interna dell’appartamento e lasciarsi cadere. Ma anche dire se la striscia di seta era idonea a questa azione e se le fibre della stoffa si sono modificate con il peso, Infine, la tenuta del nodo e se i tagli praticati con una forbicina, con il corpo ancora sospeso, siano compatibili con la tenuta del corpo stesso. Dalla perizia di Fineschi, invece, già autore di un primo robusto rapporto che pone dubbi sulla dinamica del suicidio e sul solco al collo della donna, si dovrà capire se l’azione di una asfissia meccanica sia più probabile dell’impiccamento. Intanto, la Procura dei minori dell’Aquila ha archiviato la posizione di Mario, il figlio della coppia all’epoca dei fatti non ancora maggiorenne. Non ci sono elementi idonei a sostenere l’accusa non potendosi ancora ipotizzare indizi utili ad individuare l’autore del possibile omicidio, per il quale è in corso l’incidente probatorio. Incidente probatorio che il gip dell’Aquila, Marco Billi ha già fissato al 20 novembre.

Ultime Notizie