“Entro la fine di questo mese di novembre partiranno tutti i procedimenti necessari per arrivare all’inizio del 2027 alla rimozione dei detriti. Cosa c’è sotto quei detriti lo verificheremo a inizio anno”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, che a Ortona,
dove è arrivato per un appuntamento elettorale, ha incontrato il fratello di Domenico Racanati, l’uomo di Bisceglie scomparso nel crollo del ponte sul Trigno, al confine tra Abruzzo e Molise. Il ministro ha detto di essersi confrontato con le istituzioni coinvolte, in particolare la Regione Molise, “per accelerare il più possibile i tempi per arrivare, in pieno
accordo con la Procura di Larino, alla rimozione di tutti i detriti per verificare se è veramente lì che che ci sono sia l’auto che il corpo”.
“I vigili del fuoco hanno fatto l’impossibile in questi mesi, hanno dato l’anima anche rischiando la loro vita – ha proseguito -. Però è giusto che la famiglia abbia tutte le risposte del caso e, ripeto, se la procura accorderà, a inizio 2027 si potranno rimuovere i detriti per provare a porre fine a questa tragedia”.
“La macchina non è sparita nel nulla e dal fiume e dal mare non ci sono stati segnali”, ha ripetuto il fratello di Racanati nel corso del breve confronto con il ministro. Salvini lo ha
rassicurato dicendo che farà tutto il possibile.




