
Oggi pomeriggio alle ore 18.15, nella chiesa di San Rocco a Petacciato ci sarà la presentazione dell’ultimo saggio di don Mario Colavita dal titolo “I magi e la luce della stella – racconti apocrifi, storie e leggende”.
Il programma prevede i saluti istituzionali. A seguire gli interventi di don Giuseppe De Virgilio, docente di Sacra Scrittura – Pontificia Università della Santa Croce (Roma), di mons. Antonio Sabetta, docente di Teologia fondamentale – Istituto Teologico Abruzzese – Molisano (Chieti), di S.E. Mons. Claudio Palumbo, vescovo di Termoli-Larino. Le conclusioni sono affidate all’autore.
L’appuntamento rappresenta un momento di profondo significato per la comunità locale: dopo nove anni di instancabile servizio pastorale a Petacciato, il sacerdote si congederà dai suoi parrocchiani prima di insediarsi ufficialmente alla guida della parrocchia di Gesù Crocifisso a Termoli.
Con questo volume, don Colavita offre un affascinante itinerario interdisciplinare dedicato ai Magi, figure centrali e intramontabili del Natale.
Sebbene l’evangelista Matteo sia l’unico a menzionarli, lasciando dietro di sé solo pochi e misteriosi indizi – l’Oriente, la stella, il viaggio, l’oro, l’incenso e la mirra –, il libro riesce a ricostruirne la complessa evoluzione storica e spirituale.
Don Mario intreccia armoniosamente teologia, liturgia, storia e tradizioni popolari, attingendo a fonti che spaziano dai vangeli apocrifi, ai commenti dei Padri della Chiesa fino ad arrivare alle leggende medievali.
Nel saggio vengono analizzate le antiche interpretazioni che vedono nei Magi sia le tre età dell’uomo (giovinezza, età adulta e vecchiaia), sia le tre parti del mondo allora conosciute (Europa, Asia e Africa), a simboleggiare la convergenza universale dei popoli verso Cristo.
Non manca lo spazio per le curiosità storiche, come la prima attestazione dei loro nomi in un manoscritto latino del VII secolo (Bithisarea, Melichior e Gathaspa da cui Baldassare, Melchiorre e Gaspare) e la ricostruzione del lungo viaggio delle loro reliquie, traslate dall’imperatrice Elena a Costantinopoli, donate poi a Milano e infine portate a Colonia nel 1164 da Federico I Barbarossa.
Il libro di don Mario si distingue anche per una forte impronta benefica. L’intero ricavato delle vendite sarà infatti devoluto alla Custodia di Terra Santa. La prefazione del volume è firmata da fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa che ha espresso profonda gratitudine per l’iniziativa: “Da parte di don Mario si tratta di un rinnovato gesto di affetto verso i Francescani che custodiscono i Luoghi Santi e sostengono concretamente le «pietre vive». Il valore di questo libro non risiede solo nel suo indubbio spessore culturale, teologico e storiografico, ma nel suo essere un reale strumento di solidarietà”.
Oltre al rigore documentario, il libro offre una profonda riflessione antropologica sulla modernità. “Se oggi sembra affermarsi una sorta di dittatura della superficialità e dell’artificiale – scrive don Mario – i Magi ci ricordano che per essere pienamente umani è necessario riscoprire il valore della ricerca interiore, la capacità di andare oltre se stessi e di aprirsi alla dimensione trascendente”.
Il prossimo 9 novembre, don Mario si recherà personalmente in Terra Santa per consegnare i fondi raccolti e portare la vicinanza dei fedeli al Custode Francesco Ielpo e al Patriarca Pierbattista Pizzaballa.


