Vincenzo Catabbo e la Tintilia tra le eccellenze d’Italia in guida Corsera

AttualitàVincenzo Catabbo e la Tintilia tra le eccellenze d’Italia in guida Corsera

Il fondatore di Catabbo Cantine di San Martino in Pensilis tra i 100 migliori vignaioli e la Tintilia in Anfora Convento 2024 tra i 100 migliori vini d’Italia nella guida di Luciano Ferraro.

Doppio riconoscimento per Catabbo Cantine nella guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2027, curata da Luciano Ferraro e James Suckling per il Corriere della Sera e presentata oggi a Milano, nella Sala Buzzati.

Vincenzo Catabbo, fondatore dell’azienda e protagonista della riscoperta della Tintilia, figura tra i 100 vignaioli selezionati, vino selezionato: Tintilia in Anfora Convento 2024 .

Due riconoscimenti che raccontano una stessa storia, quella di un vitigno e di una famiglia che ha contribuito a restituirgli identità e prestigio.

Il riconoscimento a Vincenzo Catabbo, scomparso nell’aprile del 2025, assume un significato particolarmente importante. La sua storia è indissolubilmente legata alla rinascita della Tintilia, il vitigno autoctono che oggi rappresenta l’espressione più identitaria della viticoltura molisana. Nei primi anni Novanta, quando questo antico vitigno era ormai quasi dimenticato, fu tra i primi a riportarlo nei vigneti, avviando nel 1992 il suo primo impianto su Colle Cervino, a San Martino in Pensilis.

Da quella prima intuizione è nato un progetto che oggi Sara, Carla e Pasquale portano avanti valorizzando i cru della Tintilia: vini che nascono dallo stesso vitigno, in tre diverse tenute di San Martino in Pensilis, ciascuno con una propria identità.

Proprio da una di queste tenute, quella del Convento, nasce la Tintilia in Anfora Convento 2024, selezionata tra i 100 migliori vini italiani. Un vino che affina in anfore di cocciopesto, espressione di una ricerca volta a valorizzare il carattere più autentico del vitigno.

Una filosofia che trova riscontro anche nelle riflessioni di James Suckling e Aldo Fiordelli, che nell’introduzione alla selezione dei migliori vini sottolineano la crescente attenzione verso l’autenticità, la personalità territoriale, la riscoperta di antiche tecniche di vinificazione e uno stile capace di privilegiare freschezza ed equilibrio.

Per Catabbo Cantine, la presenza nella guida assume così un valore ancora più significativo: da una parte il riconoscimento alla visione del fondatore, dall’altra quello a un vino che rappresenta l’evoluzione del progetto familiare.

«Vedere oggi il nome di nostro padre tra i migliori vignaioli d’Italia è una grande emozione, ma soprattutto il riconoscimento di una visione», commentano Sara, Carla e Pasquale Catabbo, oggi alla guida dell’azienda. «Papà ci ha insegnato a credere nel nostro territorio, anche quando sembrava non esserci nessuno disposto a scommetterci. Ritrovare il suo nome in questa guida, accanto a un vino che racconta il percorso che abbiamo continuato dopo di lui, rende questo momento ancora più speciale. Questo riconoscimento appartiene a lui, ma anche al Molise e alla sua storia vitivinicola».

Negli anni, Catabbo Cantine ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui l’ingresso della Tintilia Colle Cervino 2019 nella Top 100 di Wine Spectator, prima Tintilia molisana a raggiungere questo traguardo.

La doppia selezione nella guida del Corriere della Sera rappresenta oggi un’ulteriore affermazione della Tintilia e del Molise nel panorama dell’eccellenza enologica italiana.

Ultime Notizie