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mercoledì, Settembre 30, 2026

Edilizia, Cisl: “La crescita rallenta, ma in Molise dati positivi”

AttualitàEdilizia, Cisl: "La crescita rallenta, ma in Molise dati positivi"

I dati del primo semestre confermano la tendenza emersa nel 2025: il settore continua a crescere, ma a un ritmo più contenuto, pur mantenendo significativi margini di miglioramento.
A livello nazionale aumentano la massa salari e il numero dei lavoratori, ma con incrementi nettamente inferiori a quelli registrati nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. In Molise, invece, i dati sono in controtendenza: gli aumenti della massa salari, delle ore lavorate e del numero dei lavoratori risultano di gran lunga superiori alla media nazionale e ai tassi di crescita registrati nel primo semestre 2025.
Nel primo semestre 2025, infatti, la massa salari cresceva del 3%, contro l’attuale 8%; le ore lavorate diminuivano dell’1%, mentre oggi aumentano del 4%; il numero dei lavoratori, cresciuto allora del 3%, registra ora un incremento del 5,5%.
In termini economici, nel primo semestre 2026 il settore edile molisano cresce di 2,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. Sul piano operativo, i lavoratori aumentano di 237 unità e le ore lavorate di 117.000.
Diminuisce il numero delle imprese, ma il dato riflette la naturale conclusione del Superbonus, coincisa con l’uscita dal mercato delle aziende nate esclusivamente per beneficiare dell’incentivo edilizio.
Nel complesso, i dati del Molise sono molto positivi: il settore prosegue il proprio percorso di crescita e si avvia verso una fase di stabilizzazione dopo il Superbonus e il PNRR. Non sono però ancora definite le reali dimensioni del mercato nei prossimi anni; l’edilizia del futuro dovrà quindi poggiare su interventi stabili e continuativi.
Una risposta importante all’emergenza abitativa del Paese potrà arrivare dal Piano Casa: un insieme organico di azioni finalizzate a recuperare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi non assegnabili, contrastare il degrado urbanistico, edilizio, ambientale e sociale e promuovere la rigenerazione urbana, anche attraverso partenariati pubblico-privati. Un ulteriore capitolo riguarda gli interventi finanziati con i fondi FESR 2028-2034 e con il Fondo per lo sviluppo e la coesione, destinati alla realizzazione di opere, per un valore di 16 miliardi di euro, già previste dal PNRR.
Il Piano Casa, la rigenerazione urbana, la messa in sicurezza del territorio rispetto al rischio idrogeologico e le infrastrutture viarie, energetiche, digitali e strategiche rappresentano i quattro pilastri del futuro del settore. Ogni intervento dovrà però porre la qualità del lavoro come condizione essenziale, garantendo sicurezza nei cantieri, legalità e un corretto inquadramento contrattuale.
La patente a crediti, sostenuta dalla contrattazione di secondo e terzo livello, consentirà di valorizzare le imprese sane e responsabili che applicano correttamente i contratti collettivi di lavoro e investono in tecnologia, qualità del lavoro, professionalità e sicurezza.
La sperimentazione dell’intelligenza artificiale nei cantieri, finalizzata a tutelare la sicurezza dei lavoratori, consentirà inoltre di affrontare in modo innovativo la prevenzione degli infortuni.
Abbiamo il dovere di far crescere il Paese attraverso il buon lavoro nelle costruzioni, garantendo un’edilizia legale e sicura, capace di trasformare le risorse messe a disposizione dallo Stato in economia reale per il territorio.
Qualità del lavoro, sicurezza e legalità sono le fondamenta su cui costruire il futuro del settore e del Paese.

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