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lunedì, Settembre 21, 2026

San Fortunato, le reliquie a Termoli dopo 300 anni

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Trecento anni dopo, San Fortunato torna a passare per Termoli. Le reliquie del compatrono di Serracapriola hanno fatto tappa in città nell’ambito delle celebrazioni per i 300 anni dal loro arrivo nella comunità pugliese. Un viaggio che ha ripercorso l’itinerario del XVIII secolo: partite da Vasto, per donazione del Marchese Cesare Michelangelo D’Avalos, le reliquie fecero allora una sosta proprio a Termoli, prima di ripartire alla volta della Puglia, per poi raggiungere Serracapriola il 20 settembre. Ad accogliere il Santo, nei pressi del Castello Svevo, centinaia di fedeli accorsi per omaggiare il suo arrivo, con un corteo che ha sfilato per il Borgo Vecchio fino alla Cattedrale. Qui ad attenderli, insieme al Parroco Don Gabriele Mascilongo, il Vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, Monsignor Claudio Palumbo. “Siamo qui oggi riuniti per celebrare una giornata nel segno della fede e della tradizione, che ha rinnovato il legame storico e religioso tra la nostra città e quella di Serracapriola – ha detto Mons. Palumbo durante la funzione – un percorso lungo tre secoli, tornato per un giorno sulle strade che nel 1726 accompagnarono le reliquie verso la loro nuova comunità”. Presente anche il sindaco di Serracapriola Michele Leombruno, insieme all’amministrazione comunale di Termoli. “Le nostre comunità sono legate da molto tempo – il commento del Sindaco Nico Balice – laddove si incontrano un santo che viene dall’entroterra e uno che viene dal mare. Insieme credo che racchiudano – ha concluso – tutto il senso della cristianità”. Un momento di forte condivisione, dunque, quello vissuto ieri sera a Termoli, che ha unito tradizione e identità religiosa di due regioni fortemente collegate, oltre che geograficamente, anche dal punto di vista storico e culturale.

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