Kuehne+Nagel Termoli, chiesta apertura di un tavolo urgente al Governo

AttualitàKuehne+Nagel Termoli, chiesta apertura di un tavolo urgente al Governo

Il futuro dello stabilimento Kuehne+Nagel di Termoli preoccupa i sindacati, che chiedono un intervento urgente del Governo per fare chiarezza sulle prospettive industriali e occupazionali del sito. Le segreterie nazionali di Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno inviato una richiesta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per convocare un tavolo di confronto con l’azienda e le istituzioni.

Al centro della preoccupazione ci sono le criticità che interessano lo stabilimento molisano e le possibili conseguenze per le lavoratrici e i lavoratori. I sindacati chiedono di conoscere i programmi della società e di individuare soluzioni concrete per tutelare i posti di lavoro e garantire la continuità delle attività produttive.

La richiesta arriva anche alla luce dell’iniziativa già avviata dalla Regione Molise, che aveva sollecitato un incontro sulla vertenza. Per Fim-Cisl e Uilm-Uil è ora necessario coinvolgere direttamente il Ministero, la direzione aziendale, le organizzazioni sindacali e le istituzioni territoriali.

L’obiettivo è affrontare tempestivamente la situazione, evitare ricadute negative sull’occupazione e assicurare prospettive certe ai dipendenti. Nella lettera, firmata da Stefano Boschini per Fim-Cisl e Gianluca Ficco per Uilm-Uil, viene ribadita la necessità di una convocazione nel più breve tempo possibile. I sindacati attendono ora una risposta dal Ministero.

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