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lunedì, Settembre 14, 2026

Si sente male in treno a Termoli, 75enne salvato al San Timoteo

AttualitàSi sente male in treno a Termoli, 75enne salvato al San Timoteo

Una storia di straordinaria efficienza, coordinamento e professionalità ha evitato in extremis il peggio a bordo di un treno di passaggio lungo la dorsale adriatica. Un uomo di 75 anni, originario di Lecce, stava viaggiando a bordo di un Frecciabianca di Trenitalia diretto in Lombardia quando ha accusato un improvviso e violento dolore al petto. Preso dal malessere ma lucido nel chiedere aiuto, il passeggero ha allertato subito la capotreno che ha compreso all’istante la potenziale gravità della situazione. Senza perdere un secondo, l’operatrice ha diffuso un annuncio al megafono per verificare la presenza di medici a bordo e ha contemporaneamente lanciato l’allarme alla Centrale del 118, richiedendo un intervento d’urgenza allo snodo ferroviario molisano, trovandosi il convoglio a circa dieci minuti dalla stazione di Termoli. Quando il Frecciabianca ha arrestato la sua corsa sui binari della località adriatica, l’ambulanza del 118 era già posizionata sul piazzale, con i sanitari pronti ad attendere il paziente direttamente davanti al portellone della carrozza. Preso in carico istantaneamente dai soccorritori, il 75enne è stato stabilizzato e trasportato a sirene spiegate verso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Timoteo”. Nel frattempo, la catena del soccorso aveva già preallertato l’équipe di Emodinamica guidata dal dottor Gianludovico Magri, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia del presidio ospedaliero cittadino. All’arrivo in struttura, la macchina dei soccorsi ha funzionato senza la minima sbavatura: immediatamente è stato trattato l’evento cardiaco acuto, ripristinando il flusso sanguigno e stabilizzando il quadro clinico. Il paziente si trova ora ricoverato in reparto, sotto costante monitoraggio, ma fuori pericolo. Una vicenda a lieto fine che evidenzia l’assoluta importanza della prontezza di spirito e del lavoro di squadra: dalla sensibilità della capotreno fino all’eccellenza e alla tempestività del personale del 118 e del San Timoteo di Termoli, una filiera di soccorso perfetta ha trasformato una potenziale tragedia in una storia di buona sanità.

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