Suona la prima campanella del nuovo anno scolastico 2026/27. Il primo cittadino Luigi Pavone così si è rivolto al mondo della scuola. E’ con grande emozione – ha scritto il sindaco di Trivento, Luigi Pavone – che, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Trivento, rivolgo a ciascuno di voi il più sincero augurio per l’inizio del nuovo anno scolastico.
Quello che inizia è un anno importante per la nostra comunità per due motivi. Il primo è che da quest’anno i plessi scolastici di Montefalcone nel Sannio entreranno a far parte della dirigenza di Trivento.
Per questo motivo mi corre l’obbligo di dare il benvenuto a tutta la comunità scolastica di Montefalcone nel Sannio, che, da quest’anno, fa parte della dirigenza di Trivento e di ringraziare anche in questa sede l’amministrazione comunale di Montefalcone nel Sannio per aver voluto fortemente condividere questo percorso con noi.
Quest’anno, poi, per la prima volta, il Liceo delle scienze applicate avrà due classi prime per un totale di 28 alunni. E’ un grande risultato, frutto di un lavoro sinergico tra amministrazione comunale e scuola e per questo ringrazio la dirigenza dell’istituto omnicomprensivo “Nicola Scarano”. Alla Dirigente dell’Istituto rivolgo il mio apprezzamento per la responsabilità con cui, sin dal suo insediamento, guida una realtà scolastica articolata e fondamentale per il nostro territorio. Amministrare una comunità educativa significa tenere insieme esigenze diverse, affrontare problemi complessi e costruire continuamente occasioni di dialogo e collaborazione.
Ogni nuovo anno di scuola è una porta che si apre sul futuro. Dietro quella porta ci sono conoscenze da acquisire, amicizie da costruire, difficoltà da affrontare e talenti ancora da scoprire. Ci sono soprattutto occasioni per crescere, non soltanto come studenti, ma come persone e cittadini consapevoli.
Alle studentesse e agli studenti diciamo di vivere la scuola con curiosità e coraggio. Non abbiate paura di fare domande, di commettere errori o di cambiare idea. Imparare significa anche mettersi alla prova, riconoscere i propri limiti e scoprire, giorno dopo giorno, di poterli superare. Abbiate rispetto per i vostri compagni, soprattutto per chi è più fragile o si sente solo. Nessuno deve rimanere indietro e nessuno deve sentirsi escluso.
Un pensiero particolare va a chi oggi entra per la prima volta in una nuova classe o affronta un nuovo ciclo di studi. È naturale provare emozione e persino un po’ di timore. Ma ogni nuovo inizio porta con sé possibilità inattese: affrontatelo con fiducia.
Ai docenti esprimo la gratitudine della nostra comunità. Il vostro lavoro non consiste soltanto nel trasmettere conoscenze, ma nel far sviluppare nei giovani il pensiero critico, la responsabilità e il rispetto. È un compito impegnativo e prezioso, che merita ascolto, sostegno e riconoscenza.
Ringrazio il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e tutti gli operatori scolastici. Con il vostro impegno, spesso discreto ma indispensabile, rendete la scuola ordinata, accogliente, sicura e capace di funzionare ogni giorno.
Alle famiglie chiedo di continuare a essere alleate della scuola. Educare è una responsabilità condivisa: richiede fiducia reciproca, ascolto e la capacità di mettere sempre al centro il bene dei nostri ragazzi.
Il nostro istituto scolastico costituisce un patrimonio per la nostra comunità, dove si custodisce la memoria del territorio e, nello stesso tempo, si prepara il suo futuro. In un’epoca segnata da rapidi cambiamenti e da nuove tecnologie, la scuola deve continuare a insegnare il valore della conoscenza, ma anche quello delle relazioni, dell’inclusione, della legalità, della cura dell’ambiente e del bene comune.
Come Amministrazione comunale, siamo da sempre vicini alla scuola attraverso un confronto costante e una collaborazione concreta. Investire nell’istruzione significa investire nel futuro di Trivento, nella vitalità del nostro territorio e nella possibilità che ogni giovane possa costruire liberamente il proprio progetto di vita, senza essere costretto a rinunciare ai propri sogni. Lo dimostrano le tante iniziative e i tanti investimenti che abbiamo fatto come amministrazione comunale in questi due anni.
Care ragazze e cari ragazzi, il futuro non è qualcosa che semplicemente vi attende: è qualcosa che cominciate a costruire oggi, tra i banchi, nello studio, nelle relazioni e nelle scelte quotidiane. Fatelo con impegno, gentilezza e fiducia nelle vostre capacità. Ricordate che il vero successo non consiste soltanto nei risultati raggiunti, ma anche nella persona che si diventa lungo il cammino.
A tutta la comunità dell’Istituto Omnicomprensivo “N. Scarano” – ha chiuso Pavone – auguro un anno scolastico sereno, ricco di soddisfazioni e aperto alla speranza. Buon anno scolastico a tutti e buon lavoro!




