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venerdì, Agosto 28, 2026

Colletorto, bottino di 4000 euro rubato dalla banda e danni all’edificio

AperturaColletorto, bottino di 4000 euro rubato dalla banda e danni all'edificio

E’ stato quantificato in 4mila euro l’ammontare del colpo al bancomat di Colletorto, avvenuto ieri nella notte. Danni ingenti e superiori invece sono stati riscontrati sia all’interno, che all’esterno dell’istituto di credito. L’assalto allo sportello bancario al centro del paese ha provocato shock nella comunità, oltre che danni per due comuni: sia per i cittadini di Colletorto, che per quelli di San Giuliano di Puglia, poiché la filiale raggruppa entrambi i comuni vicini, che fanno capo allo sportello. Due violenti boati, poi la fuga a bordo di un Alfa Romeo di colore grigio scura. I banditi hanno utilizzato, sempre la stessa tecnica, quella della marmotta. E’ al vaglio degli inquirenti la ricostruzione di tutta la dinamica dei fatti: partendo dalle telecamere di videosorveglianza dell’istituto e le telecamere presenti lungo la strada, affinché si arrivi ad indentificare il gruppo. Il sindaco Cosimo Mele che abbiamo raggiunto telefonicamente ieri, ci ha spiegato la sua preoccupazione poiché l’intero paese sarebbe rimasto senza sportello bancario a lungo. Ma la filiale come ha rassicurato il Presidente della Banca di Credito Cooperativa di Gambatesa, Pasquale Abiuso tornerà ad aprire le porte al pubblico lunedì prossimo, garantendo il servizio agli utenti. Inoltre ci ha spiegato che nel bancomat c’erano 6580 euro di questi soldi rubati, né hanno persi circa 2000 per strada mentre fuggivano – ha spiegato Abiuso- “per quanto riguarda i danni interni ed esterni siamo nell’ordine di diverse migliaia di euro, ma non esattamente quantificabili in questo momento. Tra l’altro ieri mattina a Colletorto, dopo l’assalto allo sportello, diverse persone che stavano andando al lavoro con le loro auto hanno bucato anche le gomme, poiché la strada era disseminata di chiodi – ha preseguito – la filiale sarà comunque operativa da lunedì per dare il servizio ai clienti. Ribadisco – ha concluso – che è una guerra impari, nemmeno le forze dell’ordine riescono ad arginare il fenomeno. Ci vorrebbe un intervento dall’alto – ha concluso – che in qualche modo renda il prezzo di questi assalti molto molto oneroso rispetto a quello che riescono a prendere”

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