Un servizio che, attraverso il collegamento con diversi centri della provincia di Foggia e con Termoli, prova così a trasformare la mobilità in uno strumento concreto di inclusione e di accesso alle cure. È il taxi sociale attivato dal Comune di Poggio Imperiale, piccolo centro di circa 2.500 abitanti in provincia di Foggia, già operativo da aprile 2025. Il servizio permette agli over 65 e in condizioni di fragilità, come pazienti oncologici, persone con disabilità o appartenenti alle fasce meno abbienti della popolazione, di raggiungere diversi centri limitrofi per visite mediche e prestazioni specialistiche. Tra le destinazioni, oltre il Policlinico Riuniti di Foggia, figurano gli ospedali dei Comuni di Lesina, Apricena, San Severo, San Nicandro Garganico, Torremaggiore, San Giovanni Rotondo, Lucera, San Marco in Lamis, e il San Timoteo di Termoli. L’iniziativa nasce in Puglia e si estende in Molise con l’intento di affrontare uno dei problemi più frequenti che si possano riscontrare nei piccoli centri: la distanza dai principali poli sanitari. «Abbiamo voluto trasformare un problema che tante famiglie conoscono bene in un servizio concreto», sottolinea il sindaco di Poggio Imperiale, Alessandro Liggieri. «Per una persona anziana che deve sottoporsi periodicamente a cure, dipendere dalla disponibilità di qualcuno o affrontare costi difficilmente sostenibili per un viaggio non può significare ogni volta chiedere un favore». L’amministrazione comuale di Poggio Imperiale evidenzia, inoltre, come il taxi sociale non intenda sostituire il ruolo delle famiglie, bensì offrire una risposta pubblica, organizzata e accessibile, soprattutto a chi rischia di rinunciare o rinviare una prestazione sanitaria a causa delle difficoltà negli spostamenti.



