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mercoledì, Agosto 19, 2026

Giallo di Pietracatella: Gianni e Alice Di Vita negativi alla ricina

AperturaGiallo di Pietracatella: Gianni e Alice Di Vita negativi alla ricina

Si aggiunge un tassello importante all’inchiesta sul giallo di Pietracatella. Da Berlino sono arrivati gli esiti degli esami del sangue su Gianni e Alice Di Vita, dopo i prelievi effettuati lo scorso primo luglio. Tutti e due sono risultati negativi, dunque per gli esperti tedeschi del Robert Koch Institute di Berlino non sono mai venuti a contatto con la ricina. Proprio ai tedeschi la procura di Larino aveva chiesto di verificare la presenza di anticorpi e dunque di accertare una eventuale esposizione al veleno, esposizione che – stando all’esito di questi accertamenti – non c’è stata. Nelle ore successive al Natale scorso, quando le condizioni di Sara Di Vita e di sua mamma Antonella Di Ielsi precipitarono in poche ore fino alla morte, Gianni Di Vita aveva manifestato dei malori ed era stato ricoverato allo Spallanzani di Roma, malori che avevano fatto pensare ad un avvelenamento anche per l’ex sindaco. Sempre oggi si è appreso che la procura nei giorni scorsi ha anche sequestrato allo stesso Di Vita un computer e 8 pen drive, le chiavette esterne contenti dati e file.

In questi giorni del ponte di Ferragosto l’attività in Questura a Campobasso non si è mai fermata e sono proseguiti gli interrogatori di persone informate dei fatti. Negli uffici della Squadra Mobile sono state convocate anche persone mai sentite finora. E, ultima novità, ieri la procuratrice Elvira Antonelli ha di nuovo sentito anche Alice Di Vita. L’inchiesta dunque sembra aver subito una nuova accelerazione che potrebbe anche portare ad una svolta. Svolta che potrebbe arrivare dalle attività in corso in questi giorni a Campobasso, ma anche dalle analisi che vengono svolte a Berlino su alimenti e campioni sequestrati nella casa di Pietracatella a fine dicembre e a gennaio e poi ancora nel sopralluogo del 30 luglio scorso.

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