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venerdì, Luglio 24, 2026

Trivento, La Pittura ad uncinetto da Picasso a Molisia di Cristina Mastroiacovo

AttualitàTrivento, La Pittura ad uncinetto da Picasso a Molisia di Cristina Mastroiacovo

La Pittura ad uncinetto da Picasso a Molisia di Cristina Mastroiacovo. Sarà inaugurata domenica 26 luglio, alle ore 18.00, e fino al 30 agosto, presso l’ex sede comunale di via Torretta. La mostra è ad ingresso libero e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Trivento.  Cristina Mastroiacovo, in arte CrisMas, è un’artista molisana, originaria di Trivento, che ha trasformato la tradizionale tecnica dell’uncinetto in una forma d’arte contemporanea. Sin dalla giovane età, ha appreso l’arte dell’uncinetto dalla nonna materna, iniziando con la creazione di merletti, centrini e copertine. Negli ultimi anni, ha evoluto questa tecnica, realizzando opere ispirate a celebri dipinti del Novecento, riproducendo figure femminili di artisti come Amedeo Modigliani, Henri Matisse, Gustav Klimt, Picasso. Nel titolo della mostra è riportato il nome dell’ultima opera realizzata da Mastroiacovo e ne riportiamo di seguito la recensione: L’opera “Molisia” si presenta come un potente e commovente manifesto della resilienza umana e territoriale. Ogni singolo dettaglio, interamente realizzato con la sapiente precisione dell’uncinetto, si trasforma in una metafora visiva della terra del Molise, ferita e lacerata dall’alluvione di marzo, ma mai piegata nello spirito. Il Volto e i Capelli (La Terra e il Fango): La folta chioma della figura femminile si sviluppa attorno al capo richiamando i solchi, le colline e la natura stessa del territorio molisano, ferito ma radicato. Le tonalità vibranti del marrone scuro, della terra bruciata e del ruggine rievocano la forza primordiale della terra molisana e, al contempo, il fango e i detriti portati dalla furia dell’alluvione. Il Viola come Memoria del Dolore: Il viola degli occhi e dello sfondo non sono semplici scelte cromatiche ma assumono il significato profondo e straziante di lividi storici e geografici; evoca i traumi impressi nella carne e nella memoria della Regione Molise, colpita nel corso della sua storia da eventi calamitosi devastanti come i terremoti (da quello storico del 1805 fino a quello doloroso di San Giuliano di Puglia nel 2002) e le continue frane che feriscono il territorio. Nelle labbra serrate e violacee si legge il freddo della paura e il silenzio dignitoso di una popolazione abituata a fare i conti con una natura a volte matrigna. Le Lacrime d’Oro (Il Dolore e la Speranza): Dai grandi occhi viola velati di tristezza, scendono lacrime d’oro, una metafora di speranza, luce che rompe il buio, gocce preziose che racchiudono la forza vitale e diventano il fulcro emotivo dell’intera opera, simbolo di risveglio e speranza. Le Mani e le Braccia (L’Orgoglio e la Forza): Le mani e le braccia, delineati da un cordoncino a uncinetto color terra, si stringono in un abbraccio intimo e protettivo. Questo gesto racchiude il nucleo del messaggio dell’opera: una terra martoriata che si stringe a sé stessa e alla sua comunità per trovare la forza di ripartire. Lo Scialle Azzurro (L’Acqua e la Rinascita): Un raffinato scialle azzurro, lavorato con un punto traforato a uncinetto, cinge la schiena e avvolge morbidamente il braccio. Questo elemento simboleggia l’acqua: non più elemento distruttivo ma un manto di purezza che rinfresca, purifica e avvolge la figura, traghettandola verso la rinascita. Molisia non è solo il ritratto di una sofferenza, ma il simbolo di un’anima territoriale indomita. Attraverso la morbidezza del filato e la durezza del messaggio, CrisMas tesse una trama di speranza dove ogni nodo dell’uncinetto rappresenta la solidarietà e la tenacia di un popolo che sa come rialzarsi.

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