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martedì, Luglio 21, 2026

Collaborazione pluriennale tra Plastic Free e Comune di Trivento

AttualitàCollaborazione pluriennale tra Plastic Free e Comune di Trivento

Il Referente regionale del Molise, Avv. Giuseppe Fabbiano, insieme al Sindaco di Trivento, Luigi Pavone, hanno firmato il protocollo d’intesa con cui si dà il via a numerosi eventi di natura volontaristica, che coinvolgeranno gli alunni delle scuole di vario ordine e grado, così come appuntamenti di Clean Up o passeggiate ecologiche.
La soddisfazione è stata tanta e la si legge negli occhi dei protagonisti nel momento della consegna della maglietta Plastic Free, che segna l’avvio di progetti di sensibilizzazione sui pericoli dell’inquinamento da plastica monouso e sostenibilità ambientale di varia natura.
“Si ringrazia il Sindaco e tutta l’Amministrazione comunale per aver intrapreso questo percorso di sostenibilità con la onlus, grazie all’avvio della collaborazione che ha l’obiettivo di costruire una sinergia duratura nel tempo e che dia alla cittadinanza strumenti in più per un corretto approccio verso l’ambiente” dichiara l’avvocato.
Anche il sindaco Pavone esprime soddisfazione, evidenziando che “il protocollo firmato rientra nel novero delle attività già messe in campo dall’amministrazione, all’insegna del rispetto dell’ambiente, e rappresenta il giusto passo per migliorare ancora di più grazie alle interlocuzioni dirette con l’associazione e al contributo della cittadinanza.”
Nelle giornate di afa estrema, come quelle che stiamo vivendo in questo periodo, rende ancora più attuale il Regolamento europeo per il ripristino della natura che all’art. 8 affronta il tema del miglioramento degli ecosistemi urbani, stabilendo che, entro il 2030, gli Stati membri dovranno garantire di non perdere nessuna superficie nazionale di spazi verdi urbani, prevedendo la necessità di conservare e incrementare la copertura arborea urbana.
Secondo uno studio del ricercatore Thami Croeser del Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT) circa l’85% degli edifici in Italia non sono coperti da ombra, o con spazi ombreggianti nelle estreme vicinanze, con Milano al 92,5%, Roma all’85,2% e Napoli 85,1%.
Dallo studio è risultato che ad essere esposti sono quasi sempre i quartieri popolari e più poveri per assenza di coperture arboree; la questione climatica e l’adattamento al cambiamento evidenzia, anche in questo caso, una netta disuguaglianza e un’inaccettabile separazione tra ceti sociali.
Se a questi dati ci aggiungiamo anche l’inquinamento che imperversa nelle nostre città e sulle nostre strade capiamo bene che non può essere questa la direzione per una convivenza pacifica sulla Terra. “Possiamo e dobbiamo fare tanto, le norme servono e vanno applicate ma da sole non bastano, ognuno di noi può contribuire alla sostenibilità della propria vita e, quindi, ad avere accesso in egual misura al benessere di ognuno di noi” conclude l’avvocato.

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