
Sette operai morti in sei anni. Tre incidenti simili e un tasso di mortalità dei lavoratori del 10 per cento, considerato che la Esplodenti Sabino dà lavoro a 70 persone.
Carlo Piscopo, originario della Campania e residente a Casalbordino, è stato investito in pieno dall’esplosione.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava nel reparto al momento dello scoppio, le cui cause restano ancora da chiarire.
Aveva 59 anni e lascia la moglie e due figli. L’altro operaio, ferito in maniera non grave, è ricoverato a Chieti. Originario di Montecilfone, è stato estratto dalle macerie e portato in elisoccorso in ospedale.
“Chiediamo ancora una volta – ha dichiarato l’ex segretaria della Cgil Susanna Camusso – che il Governo rafforzi i controlli, investa nella prevenzione, nell’innovazione e assicuri che la tutela della salute e della vita delle lavoratrici e dei lavoratori diventi una priorità e non solo interventi episodici legati all’emergenza.
“La sicurezza nei luoghi di lavoro – ha affermato il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, – deve rappresentare una priorità assoluta per tutti: istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e organismi di controllo. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo al termine della propria giornata. Nessuna esigenza produttiva, nessun interesse economico – ha concluso Menna – può prevalere sulla tutela della vita umana”.
“Tutto ciò è intollerabile”, ha denunciato l’Usb, che punta il dito contro “un sistema che sceglie la strada del riarmo senza tutelare adeguatamente i lavoratori e il territorio”.
Per il sindacato, “le parole di cordoglio non bastano più” e servono “atti concreti e conseguenti”. L’Usb invita quindi i lavoratori a mobilitarsi contro un modello produttivo che, secondo l’organizzazione, considera i lavoratori sacrificabili in nome del profitto e delle logiche di guerra. A seguito dell’incidente, l’Usb ha proclamato uno sciopero per lunedì 13 luglio, rivolto a tutti i lavoratori del settore privato della provincia di Chieti. Previsto inoltre un sit-in di protesta davanti alla sede dell’ex Esplodenti Sabino a partire dalle 10 del 13 luglio.
Sull’incidente indagano i Carabinieri.



