
QUATTORDICESIMA 2026, UILP MOLISE: “UN AIUTO IMPORTANTE, MA NON BASTA. SERVONO REDDITI PIÙ ALTI E PIÙ SERVIZI PER GLI ANZIANI DEL NOSTRO TERRITORIO”
La quattordicesima mensilità rappresenta anche quest’anno un sostegno importante per milioni di pensionate e pensionati italiani e interesserà una parte significativa degli anziani molisani.
La quattordicesima viene riconosciuta ai pensionati che abbiano compiuto almeno 64 anni e che possiedano determinati requisiti reddituali. Nel 2026 ne hanno diritto coloro che percepiscono redditi individuali fino a due volte il trattamento minimo INPS. Gli importi variano in base agli anni di contribuzione maturati e possono andare indicativamente da circa 336 euro fino a 655 euro annui per chi rientra nelle fasce reddituali più basse.
La somma aggiuntiva viene normalmente accreditata con la pensione di luglio e, nella maggior parte dei casi, è riconosciuta automaticamente dall’INPS sulla base dei dati reddituali disponibili. Tuttavia possono verificarsi situazioni nelle quali il beneficio non venga attribuito pur in presenza dei requisiti oppure venga riconosciuto in misura diversa da quella spettante.
Per questo la UIL Pensionati del Molise invita pensionate e pensionati a verificare attentamente il cedolino pensionistico e la propria situazione reddituale. In caso di dubbi è possibile rivolgersi alle sedi UILP e al Patronato Ital UIL, che possono fornire assistenza gratuita per controllare il corretto riconoscimento della prestazione ed eventualmente attivare le necessarie verifiche nei confronti dell’Istituto previdenziale.
“Invitiamo tutte le pensionate e tutti i pensionati molisani che ritengono di possedere i requisiti a non dare nulla per scontato e a verificare la propria posizione” dichiara Tecla Boccardo, Segretaria Generale della UIL Pensionati del Molise. “Spesso pochi minuti di controllo presso una sede UILP o presso il Patronato Ital UIL consentono di accertare il corretto riconoscimento di prestazioni e diritti che possono rappresentare un aiuto importante per il bilancio familiare.”
“Anche questa quattordicesima costituisce un aiuto concreto per molte pensionate e molti pensionati della nostra regione. Parliamo però di una misura che, pur utile, non può risolvere da sola le difficoltà economiche che interessano una larga parte della popolazione anziana molisana.”
“Il Molise continua infatti a registrare livelli pensionistici particolarmente bassi. Molte donne hanno alle spalle carriere lavorative discontinue, segnate da periodi di inattività o da lavori precari e sottopagati. Molti uomini, invece, hanno lavorato per decenni percependo salari modesti che oggi si riflettono inevitabilmente sull’importo delle pensioni.”
“La questione, inoltre, non riguarda soltanto il reddito. Nelle aree interne della nostra regione, dove vive una parte consistente della popolazione anziana, pesano sempre di più la carenza dei servizi, le difficoltà nei trasporti, l’allontanamento dei presìdi sanitari e sociosanitari e l’assenza di una vera politica dedicata all’invecchiamento attivo e alla non autosufficienza.”
“Per questo la UIL Pensionati del Molise continuerà a chiedere pensioni più adeguate, una rivalutazione che protegga realmente il potere d’acquisto e investimenti mirati nei servizi territoriali. Garantire dignità alle persone anziane significa assicurare non soltanto un reddito sufficiente, ma anche il diritto a curarsi, a spostarsi, a mantenere relazioni sociali e a continuare a vivere nei propri territori.”
La UIL Pensionati del Molise conferma il proprio impegno quotidiano al fianco delle pensionate e dei pensionati, affinché nessuno venga lasciato solo e perché la condizione degli anziani torni ad essere una priorità delle politiche pubbliche regionali e nazionali.



