21 C
Campobasso
domenica, Maggio 31, 2026

Termoli: la marineria si unisce alle proteste delle marinerie dell’Adriatico

Ambiente e territorioTermoli: la marineria si unisce alle proteste delle marinerie dell’Adriatico

 

La marineria di Termoli, già in stato di agitazione da circa quattro mesi, aderisce alle iniziative di protesta promosse dalle altre marinerie dell’Adriatico. Nel corso di una riunione svoltasi presso il Mercato Ittico di Termoli, gli armatori locali hanno analizzato le principali criticità che stanno colpendo il comparto della pesca, decidendo di avviare un fermo volontario delle attività come forma di protesta e di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni competenti. Tra le questioni maggiormente evidenziate figura il mancato accesso al credito d’imposta previsto per l’acquisto del carburante. Nonostante la misura sia stata annunciata da mesi, risultano ancora assenti le procedure operative necessarie per consentirne l’effettiva applicazione. Inoltre, lo sgravio inizialmente indicato nella misura del 20 per cento è stato successivamente definito “fino al 20 per cento”, lasciando quindi incerta la percentuale finale che verrà riconosciuta al termine delle verifiche previste. Permangono poi i ritardi nell’erogazione degli indennizzi relativi ai periodi di fermo pesca degli anni 2023 e 2024. Sebbene siano state pubblicate graduatorie provvisorie e parziali, non sono ancora stati comunicati tempi certi né modalità per la liquidazione delle somme spettanti. Preoccupazione anche per la mancata attuazione della misura FEAMPA 5.68, destinata a sostenere la commercializzazione dei prodotti della pesca. Il provvedimento, già autorizzato a livello europeo e sostenuto dalle Regioni interessate, tra cui il Molise, è ancora in attesa delle necessarie autorizzazioni ministeriali. Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato come le condizioni economiche delle imprese del settore non abbiano registrato miglioramenti. Le aziende continuano infatti a fare i conti con costi di gestione elevati e margini operativi sempre più ridotti. Le difficoltà, evidenzia la marineria termolese, coinvolgono non soltanto gli armatori ma anche i lavoratori imbarcati, con crescenti problemi nel garantire la sostenibilità economica delle attività e il regolare pagamento delle retribuzioni. Con questa decisione, la marineria di Termoli intende sostenere le rivendicazioni condivise dalle altre realtà dell’Adriatico e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di adottare interventi rapidi e concreti a sostegno del settore della pesca.

Ultime Notizie