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giovedì, Maggio 28, 2026

Giallo di Pietracatella, assegnato l’incarico a Locatelli

AperturaGiallo di Pietracatella, assegnato l'incarico a Locatelli
Da un lato la relazione di Carlo Locatelli che ha individuato tracce di ricina nel sangue di Sara e Antonella; dall’altro la conferma nell’esame dei tessuti eseguito sui vetrini da Benedetta Pia De Luca a Bari che ha ribadito la compatibilità della ricina nei danni agli organi di mamma e figlia.
Due tesi che però hanno bisogno l’una dell’altra ed è per questo che la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli ha ora messo insieme l’equipe di esperti che entro la fine di giugno dovrà depositare la relazione finale su autopsia ed altri esami specialistici.
L’incarico al tossicologo Carlo Locatelli e al chimico forense Daniele Merli è avvenuto in videoconferenza negli uffici della Questura di Campobasso, con tutte le parti presenti. Uno dei legai dei medici, ancora gli unici indagati in questo intricatissimo giallo, ha posto altri quesiti
Accanto all’attività tecnica, vanno avanti anche gli incroci investigativi, fatti attraverso gli interrogatori delle persone vicine o interne alla famiglia di Gianni Di Vita.
Secondo quanto filtra dagli ambienti di via Tiberio, nell’ultimo faccia a faccia con la procuratrice Antonelli e il capo della Mobile Marco Graziano, Di Vita avrebbe ancora una volta lasciato qualche buco nel racconto di quei drammatici giorni di Natale.
Abbiamo confermato, ha invece, ribadito il suo legale Vittorino Facciolla, di essere a completa disposizione per arrivare alla verità e di aver dato piena disponibilità anche a consegnare il cellulare dello stesso Gianni Di Vita agli inquirenti.
Il solo telefonino che non è nelle mani della scientifica che conta di trovare qualcosa negli apparecchi elettronici di Alice, Sara e Antonella su cui lavorano gli esperti da qualche settimana

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