Si accende il dibattito politico sul futuro dell’automotive in Molise e in particolare sul progetto della ReneSys Energy. A innescarlo è la mozione presentata dai consiglieri del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, con la quale si chiedeva l’istituzione di un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali in vista dell’eventuale realizzazione, nel nucleo industriale di Termoli, dell’investimento da oltre 144 milioni di euro, che entro il 31 dicembre 2028 dovrebbe generare circa 800 nuovi posti di lavoro nelle due “micro-fabbriche” dell’azienda statunitense specializzata nella produzione di celle agli ioni di litio e sistemi di accumulo energetico. Per la capogruppo del Partito Democratico in Regione, Alessandra Salvatore, firmataria della mozione insieme ai consiglieri di minoranza del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina e Angelo Primiani, e ai colleghi di partito, Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, il nuovo investimento rappresenta un’opportunità da governare con una programmazione condivisa, affinché le eventuali ricadute occupazionali possano favorire prioritariamente i lavoratori coinvolti nella crisi di Stellantis e dell’intera filiera automotive. La mozione chiede inoltre che il Consiglio regionale venga costantemente aggiornato sull’evoluzione del progetto di investimento, sulle professionalità richieste e sugli esiti del confronto con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di garantire trasparenza e un monitoraggio costante di un investimento considerato strategico per il futuro industriale del Molise. Non si è fatta attendere la risposta del consigliere regionale delegato alle attività produttive, Andrea Di Lucente, secondo il quale la Regione dialoga con sindacati, Governo, aziende e parti sociali interessate fin dall’11 novembre 2024, data della prima convocazione sul comparto automotive. “Prima di chiedere nuovi tavoli, sarebbe utile conoscere quelli già aperti”, afferma, invitando l’opposizione a informarsi sull’attività istituzionale già in corso. Di Lucente, infine, rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni ai tavoli del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e in ambito europeo per difendere il futuro dello stabilimento Stellantis di Termoli, ricordando anche l’impegno della Regione Molise per ottenere il riconoscimento dell’area di crisi complessa del settore automotive, ritenuto uno strumento fondamentale per sostenere investimenti, riconversione industriale e tutela occupazionale.



