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domenica, Maggio 24, 2026

Giallo di Pietracatella, in settimana i verdetti delle due autopsie

CronacaGiallo di Pietracatella, in settimana i verdetti delle due autopsie

E’ la sera dello scorso 31 dicembre. La dottoressa Benedetta Pia De Luca del Policlinico di Bari lascia l’obitorio dell’ospedale Cardarelli di Campobasso dopo aver eseguito le autopsie sui corpi di Sara Di Vita e di sua mamma Antonella Di Ielsi. In quelle ore nessuno ancora immagini che a uccidere mamma e figlia sia stata la ricina, si pensa ancora ad una intossicazione alimentare. La procura aveva fissato in 90 giorni il termine per consegnare l’esito dei due esami autoptici ma il caso si è poi complicato con l’entrata in scena, a metà marzo, del veleno scoperto dagli esperti del Maugeri di Pavia e allora il medico legale ha chiesto una prima proroga di un mese e poi, a fine aprile, una seconda proroga di altri trenta giorni. Dunque entro la prossima settimana sul tavolo della procuratrice e degli investigatori della Squadra Mobile arriverà la relazione della De Luca, passaggio fondamentale nell’inchiesta perché chiarirà nei dettagli la causa dei due decessi e fornirà altri elementi utili alle indagini. Intanto, dopo una pausa di alcuni giorni, da domani riprendono gli interrogatori dei testimoni in Questura a Campobasso e si attende una nuova convocazione anche per i parenti più stretti di Sara e Antonella mentre si prevedono tempi più lunghi prima del nuovo sopralluogo nella casa sotto sequestro a Pietracatella, sopralluogo per cercare tracce della ricina. Come saranno abbastanza lunghi anche i tempi per completare le operazioni di estrazione dei dati dai dispositivi elettronici della famiglia Di Vita. Operazioni che sono iniziate a fine aprile per il telefono di Alice Di Vita e venerdì scorso invece per gli altri smartphone, pc e tablet prelevati dall’abitazione nelle settimane scorse.

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