12.9 C
Campobasso
giovedì, Aprile 30, 2026

Agrivoltaico, Coldiretti contro il mega impianto previsto in Basso Molise

AttualitàAgrivoltaico, Coldiretti contro il mega impianto previsto in Basso Molise

“Chiediamo al legislatore regionale di indicare le aree idonee e non idonee alla realizzazione di tali impianti”. Così Adamo Spagnoletti, vice presidente regionale di Coldiretti e imprenditore agricolo del Basso Molise, oggi al presidio organizzato da Coldiretti per protestare contro l’imminente nascita di un mega impianto agrivoltaico nei terreni compresi fra Campomarino e Portocannone.

Presenti alla manifestazione, voluta dalla maggiore Organizzazione agricola nazionale e regionale, anche il Presidente regionale, Claudio Papa, il direttore Aniello Ascolese, oltre che numerosi imprenditori agricoli, con trattori a seguito, e dirigenti sezionali dei Comuni dell’area del Basso Molise, ad oggi la più compromessa da tali “investimenti”, nonché amministratori di paesi dell’area interessata.

“Coldiretti – ha rimarcato il presidente Papa – ha sempre sostenuto il poter e dover fare economia green ma non su terreni di prima classe come questo, fortemente vocati alla produzione di cibo. Ci sono tante aree meno produttive rispetto a questa che potrebbero essere utilizzate a tale scopo – ha aggiunto – Per questo, oggi più che mai, urge una definizione di quali siano quelle idonee e non idonee alla realizzazione di tali impianti”.

“Come facciamo noi agricoltori – si chiede Spagnoletti – a produrre cibo se ci vengono tolte tutte queste terre fortemente vocate alla produzione agricola? Parliamo – prosegue – di terreni serviti dall’irrigazione, dove sono stati investiti milioni di euro e dove si può fare un’agricoltura florida e fiorente; senza dimenticare, poi, che la popolazione mondiale sta arrivando a 10 miliardi di persone e queste dovranno potersi nutrire in maniera sana”.

“Qual è – si chiede il direttore Ascolese – la strategia che ha la nostra Regione rispetto a questa tipologia di impianti? Perché – spiega – è chiaro che chi realizzerà l’impianto è in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie ma qui c’è chi nei secoli ha manutenuto questi terreni e ha investito per realizzare un’agricoltura di eccellenza. Oltre a ciò non è chiaro che tipo di agricoltura si potrà praticare all’interno di un parco agrivoltaico”. Vi è poi da considerare un altro aspetto. “Quali saranno – si chiede Ascolese – i benefici reali che porteranno alla comunità molisana questi impianti visto che, secondo i dati Eurispes, la nostra regione produce già molta più energia di quella che consuma?”

Come se tutto ciò non bastasse, “l’aumento delle richieste di autorizzazione per nuovi impianti – conclude il direttore di Coldiretti – sta causando anche una distorsione notevole dei prezzi dei terreni, mettendo ulteriormente in difficoltà le aziende del settore; senza tralasciare il danno di immagine per un territorio come il Molise che punta sul paesaggio e la natura incontaminata per rilanciare le attività turistiche”.

Ultime Notizie