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giovedì, Aprile 30, 2026

Bari, Pia Benedetta De Luca: ricina compatibile con le lesioni agli organi

AperturaBari, Pia Benedetta De Luca: ricina compatibile con le lesioni agli organi


“Ci sono alterazioni compatibili con l’intossicazione acuta. Non ci sono segni specifici per una sostanza o per un’altra. Sono compatibili con una intossicazione acuta da una sostanza X.
E’ stata molto chiara Pia Benedetta De Luca, medico legale incaricato dalla Procura di Larino, all’uscita dal Policlinico di Bari dove si è svolto l’esame irripetibile sui campioni di tessuto prelevati durante le autopsie sui corpi di Sara Di Vita e della mamma Antonella Di Ielsi.
Rispondendo alle domande dei giornalisti ha spiegato che è solo l’insieme dei risultati tossicologici, istologici e dell’autopsia che consentirà poi di capire la causa del decesso. Non è il singolo accertamento in sé e per sé che lo stabilisce, ha aggiunto, ma la compatibilità con la ricina, ha dichiarato Pia Benedetta De Luca, è confermata.
La dottoressa ha poi annunciato di aver terminato gli accertamenti, dal mio punto di vista – ha spiegato – gli esami sono conclusi perché l’autopsia è stata fatta, l’istologia pure e i risultati tossicologici li abbiamo.
Adesso devo solo redigere la relazione, in tempi mediamente brevi, per consegnarli poi alla procura”. L’accertamento di oggi era necessario “per vedere quello che a livello macroscopico non è possibile visionare.
Per i risultati bisognerà quindi attendere fine maggio.
All’esame sono intervenuti gli avvocati delle parti e tra i consulenti il molisano Costantino Ciallella, ordinario di medicina legale all’università La Sapienza di Roma.
Sul fronte investigativo si continua a indagare ad ampio raggio su eventuali relazioni sentimentali passate, ma anche su  possibili tensioni tra una delle due vittime e qualche parente.
E poi accertamenti anche sul ‘mondo’ di Alice, la 18enne sorella e figlia delle due donne decedute alla quale è stato sequestrato lo smartphone, ora oggetto di accertamenti. Si attendono anche i nuovi interrogatori della stessa Alice e di suo padre Gianni, entrambi potrebbero essere riconvocati nelle prossime ore, mentre appare sempre più fondamentale per le indagini il nuovo sopralluogo nella casa sotto sequestro, stavolta con una ricerca precisa, quella di tracce della ricina.

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