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mercoledì, Aprile 29, 2026

Il Molise entra nella rete europea per salvare le coste archeologiche

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Al via ARCHAEOSAFE: da Lecce il progetto internazionale contro erosione e cambiamenti climatici. Tappa a Termoli il 4 maggio per coinvolgere il territorio.

Il Molise si affaccia su una nuova dimensione europea della tutela culturale. Con il progetto ARCHAEOSAFE – Archaeological Safety and Risk Management for Coastal and Underwater Heritage – la regione entra infatti in una rete internazionale dedicata alla protezione dei siti archeologici costieri e sommersi, sempre più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici.

Il primo passo operativo è stato compiuto a Lecce, dove si è tenuto il meeting transnazionale ospitato dall’Università del Salento, capofila del progetto finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A IPA South Adriatic. Un tavolo di lavoro che ha riunito partner di Italia, Albania e Montenegro per definire obiettivi, strumenti e prime attività di ricerca.

Al centro dell’iniziativa c’è una sfida concreta: difendere il patrimonio archeologico dall’erosione costiera e dall’innalzamento del livello del mare. Tra i cinque siti pilota individuati, figura anche la costa molisana, accanto ad aree di rilievo come Saturo, Manduria, Risan e Orikum.

Per il Molise, la partecipazione rappresenta un salto di qualità. «Entriamo in una rete europea che unisce ricerca, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale», ha sottolineato Paco Manes, presidente della Fondazione Turismo e Cultura Molise. Un’opportunità non solo per rafforzare la conoscenza del territorio, ma anche per costruire strategie di prevenzione e valorizzazione in chiave moderna.

Il progetto prevede lo sviluppo di strumenti avanzati, come il sistema ER4CSS – una piattaforma digitale basata su tecnologie BIM-GIS e simulazioni ambientali – e il JER-CS Plan, un piano congiunto per la gestione delle emergenze nei siti culturali esposti a rischio.

Dopo Lecce, il percorso prosegue proprio in Molise. Il 4 maggio, a Termoli, presso l’Istituto Politecnico Keplero, è in programma la presentazione locale del progetto. Un momento chiave per aprire il confronto con la comunità e coinvolgere istituzioni, studenti e cittadini sui temi della sicurezza del patrimonio, dell’innovazione e della sostenibilità.

ARCHAEOSAFE non è solo un progetto tecnico, ma un modello di cooperazione che mette in relazione territori diversi accomunati da una stessa urgenza: proteggere il passato per dare futuro alle coste dell’Adriatico.

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